La telefonata di Tudor a Lilian Thuram dopo la chiamata della Juve: “Dagli pure uno schiaffo”

Igor Tudor si presenta come nuovo allenatore della Juventus: il croato ha sostituito Thiago Motta in panchina dopo l'esonero e la sua missione sarà quella di portare i bianconeri in zona Champions alla fine della stagione. La società ha scelto di puntare su un traghettatore che conosce bene l'ambiente e spera che saprà dare una scossa decisiva al gruppo che nelle ultime partite ha commesso troppi passi falsi. Ieri il nuovo allenatore ha svolto il primo allenamento con i giocatori rimasti alla Continassa durante la sosta per le nazionali e oggi si è presentato per la prima volta ai suoi tifosi in questo ruolo inedito.
Nella sua voce e nei suoi gesti si legge tutta l'emozione per il nuovo incarico e la responsabilità che sente sulle sue spalle. Tudor rappresenta un pezzo di storia bianconera e cercherà di trasmettere tutti i valori al suo gruppo giovane: come confermato in conferenza stampa proverà a recuperare Koopmeiners e Vlahovic, due tra i giocatori più discussi di questa stagione, anche se non intende fare paragoni con il suo predecessore. L'allenatore ha anche raccontato di aver sentito al telefono Lilian Thuram, con il quale ha parlato ovviamente anche di suo figlio Khephren.

L'avvertimento di Thuram a Tudor
Durante la conferenza stampa di presentazione alla Juve Tudor ha ricordato qualche aneddoto della sua vita da giocatore in bianconero tirando in ballo qualche ex compagno di squadra. Da Zidane, che gli ha insegnato la forza del gruppo, fino a Del Piero che gli ha fatto capire il rispetto che c'era all'interno dello spogliatoio. Ma ha citato anche una telefonata con Lilian Thuram che ha posto chiaramente l'accento sul figlio Khephren: il giovane centrocampista è uno dei gioiellini della Vecchia Signora, ma il francese non chiede nessun trattamento preferenziale per lui.
Anzi, sapendo della tempra del nuovo allenatore, l'ex giocatore gli ha suggerito di non fargli sconti: "Ieri ho sentito anche Lilian Thuram a telefono e mi ha detto ‘Se mio figlio Khephren fa qualcosa che non va, dagli pure uno schiaffo'". L'aneddoto ha fatto scattare le risate tra i giornalisti presenti in sala stampa, ma riassume benissimo tutto quello che Tudor pensa di questa nuova avventura: "Quando sei alla Juve non frega se sei giovane o vecchio, devi vincere e crescere in fretta. La Juve sceglie le persone giuste, è sempre stata la sua forza. La cultura di lavoro nei miei 7-8 anni qui è quella che mi è entrata dentro. La voglia era pazzesca in ogni partita, questo ho provato a trasmettere in tutte le squadre che ho allenato e voglio farlo anche qui".