Kyle Walker: “L’ultimo giorno al City volevo piangere. Contento del Milan, ma Pep mi ha detto altro”

Kyle Walker si è preso sulle spalle la difesa del Milan grazie alla sua enorme esperienza internazionale maturata soprattutto con la maglia della nazionale inglese e del Manchester City. Club che ha deciso di lasciare a gennaio, per affrontare la sua attuale avventura in rossonero in una campagna acquisti che avrebbe dovuto ridare smalto alla stagione incolore, fin qui non riuscendoci del tutto. Il difensore inglese ha voluto rivivere la sua scelta, "giusta al momento giusto" ha spiegato. "C'erano 150 persone, passai tutto il giorno a salutarle, avevo le lacrime agli occhi" ha detto ricordando l'ultimo giorno prima dell'addio. Che potrebbe trasformarsi in arrivederci: "Contento, ma nel discorso d'addio Pep ha detto anche altro…"
Kyle Walker ricorda l'ultimo giorno al Manchester City: "E' stata durissima"
Il curriculum è a dir poco impressionante e la carriera parla per lui, ma Kyle Walker sta dimostrando anche con la propria personalità e le sue presenze, di che pasta sia fatto avvalorando la scelta del Milan. Non ultima, la "tirata d'orecchie" a Joao Felix che ha fatto subito il giro del web in tempo reale. Perché il difensore inglese sa come si vince e come ci si deve comportare in uno spogliatoio vincente. Com'era quello del City: "Ho lasciato un ambiente particolare, ma quando capitano certe opportunità nel calcio come nella vita bisogna coglierle. Quando ho deciso di andare però è stata dura" ricorda Walker. "Ho detto al team manager che volevo salutare i ragazzi alla mensa prima di andarmene, quando ho saputo che l'affare era concluso. E lui ha mandato messaggi a tutto l'edificio!"
"Volevo piangere… c'erano proprio tutti: ho dovuto dire addio a circa 150 persone"
Per Walker l'addio al City su trasformò in un una vera e propri maratona: "C'erano circa 150 persone lì e ho dovuto dire arrivederci a tutti. E' stato un po' snervante, ed è stato anche molto triste perché per quanto con le possa parlarci spesso o altro, alla fine avevo parlato con tutti in quell'edificio, dagli addetti alle pulizie, ai cuochi, ai ragazzi del kit, ai fisioterapisti… E' stata dura. C'era la signora Emma. Stava dietro al bancone e ti serviva il cibo o ti prendeva da bere… quando l'ho guardata volevo piangere. Non passava giorno senza il suo saluto e all'improvviso sapevo che non l'avrei più vista. Non ci pensi se non quando è il momento, e quando devi dire addio, è durissima".
"Ho sentito che dovevo provare qualcosa di nuovo, ma Pep mi ha detto: non finisce così"
Un addio che per Walker si potrebbe trasformare in un semplice arrivederci. In gennaio è sbarcato a Milano con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto, fissato a 5 milioni di euro. In caso di conferma per lui sarebbe pronto un biennale, con un ingaggio che salirebbe a 4,5 milioni di euro a stagione ma è il primo a mettere un freno: "Il Milan è arrivato al momento giusto, come club giusto. Ho sentito che dovevo provare qualcosa di diverso pensando fosse la scelta giusta per me. Col Manchester City però non è finita" ha poi concluso il difensore inglese intervenendo al Podcast della BBC Sound. "Qui sono solo in prestito e devo tenere in considerazione che posso tornare. Pep ha tenuto un bel discorso ma ha anche detto che non era finita lì…"