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Il primo giorno di Dumfries all’Inter fu un dramma, l’errore è stato clamoroso: “Oh mio Dio!”

Il 26enne nazionale olandese ha ricordato cosa gli accadde il primo giorno di allenamento all’Inter: “Sono rimasto scioccato, credevo di essere un professionista. Non sapevo come dirlo al club”
A cura di Alessio Pediglieri
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Denzel Dumfries oggi è a tutti gli effetti uno dei punti di riferimento dell'Inter in chiave Simone Inzaghi: arrivato nell'agosto 2021, come un semplice sostituto di Hakimi ceduto al PSG, con un contratto importate di 4 anni e pagato 15 milioni di euro tra parte fissa e bonus, l'esterno olandese si è ben presto preso il proprio spazio sulla fascia facendo dimenticare l'esterno marocchino. Ma tutto non è filato liscio così come sembra, perchè proprio nel suo primo giorno in nerazzurra ha commesso un errore che poteva costargli caro.

Oggi è utilizzato da Simone Inzaghi indifferentemente come esterno di centrocampo o di difesa, sfruttando le sue qualità migliori tra velocità, potenza fisica e una spiccata indole offensiva. In nerazzurro ha già collezionato 42 presenze con 6 reti all'attivo ma soprattutto già due trofei in bacheca, la Supercoppa Italiana e la Coppa Italia 2021. Uno score importante che ne ha certificato la qualità e il peso all'interno dello spogliatoio e nelle dinamiche di squadra.

Parlando al podcast di calcio olandese "De Cor Podcast" il 26enne nazionale olandese ha anche però raccontato un paio di aneddoti legati al suo approdo a Milano tutt'altro che tranquillo e che hanno rischiato di minare la sua credibilità ancor prima di dimostrare al suo nuovo pubblico le proprie qualità, rischiando di mettersi in ridicolo con i compagni e il club: "Il primo giorno è stato un dramma per me ed è stato come un vero e proprio incubo" ha ricordato Dumfries. "È stata una giornata davvero scioccante per me perché non faccio mai errori del genere, ma farlo il mio primo giorno con la mia nuova squadra mi ha fatto pensare". 

Ma cos'è successo di così sconvolgente? Ciò che nessun giocatore si augurerebbe mai di vivere, soprattutto all'inizio di una nuova avventura quando ogni particolare è essenziale per ottenere la giusta considerazione: "Pensavo di essere un professionista, ho lasciato il mio hotel, sono andato al club per prepararmi per gli allenamenti e ho aperto la borsa". A quel punto, il dramma a occhi aperti: "In quel momento sono rimasto totalmente scioccato. Entrambi i miei scarpini erano per il mio piede sinistro. Ho detto, ‘Oh mio dio, questo non può essere vero' e per un po' ho pensato a come dirlo alla gente del club". Alla fine tutto si è risolto per il meglio e oggi Dumfries ha tutta la considerazione che merita.

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