Il Fenerbahce difende Mourinho e attacca: “Tutto pianificato, Buruk simulatore: lo faceva da giocatore”

Il gesto di Josè Mourinho nei confronti di Okan Buruk è la fotografia dello stato del calcio turco di questi ultimi mesi: intriso di polemiche, accuse, illazioni. Dove lo spazio al gioco, ai risultati, al campo è sempre più relegato ai margini di un dualismo tra Galatasaray e Fenerbahce che ne sta dilaniando le fondamenta della credibilità. E dopo l'ultimo derby, le code velenose tra le due sponde calcistiche di Istanbul non sembrano terminare, anzi. Il Fenerbahce è passato al contrattacco con un durissimo comunicato ufficiale contro il tecnico del Galatasaray: "Provocazione pianificata ed esagerata. Si contorce come se gli avessero sparato, fingendo. Come da giocatore ora da allenatore".
Cos'è accaduto a fine Fenerbahce-Galatasaray: il gesto di Mourinho a Buruk
Josè Mourinho ha sbagliato e per questo pagherà, molto probabilmente anche con una squalifica pesante. Ciò che ha fatto a fine Fenerbahce-Galatasaray di Coppa di Turchia è inqualificabile per un tecnico del suo livello e della sua esperienza e anche il silenzio dello Special One sottolinea il fatto di aver coscienza di aver superato il limite. Ma a parlare è il suo club che, con una nota durissima, è ritornato sull'argomento puntando il dito indice sul tecnico avversario, definendolo un provocatore, che ha recitato in modo pianificato, come spesso ha abituato in altre occasioni.
Il comunicato del Fenerbahce: "Buruk provocatore e simulatore, come quando giocava"
"Spiegazione obbligatoria". Già il ‘titolo' del comunicato ufficiale è un j'accuse ben preciso e indirizzato: destinatario Okan Buruk. L'allenatore del Galatasaray – secondo la ricostruzione del Fenerbahce – si è avvicinato a José Mourinho con l'intento di provocarlo, mentre il portoghese si era avvicinato agli arbitri dopo la partita, per stringere loro la mano. "Ha provocato il nostro direttore tecnico con gesti e dichiarazioni e ha avuto l’audacia di fare gesti irrispettosi. Dopo che il nostro Direttore Tecnico gli ha toccato velocemente il naso in risposta a queste provocazioni, la persona in questione si è gettata a terra in modo esagerato".
Ed è qui che il club affonda il dito nella polemica: "Le parole e le azioni irrispettose di questa persona, che si è gettata a terra come se fosse stata ‘sparata' è stata la continuazione delle sue provocazioni pianificate ed eccessive. Tutto è registrato nelle immagini. L’insensatezza e il comportamento di una persona che crolla a terra e si contorce per secondi quando qualcuno gli tocca il naso sono noti a tutto il pubblico.
È ovvio che le immagini di questa persona che si getta a terra, risalenti ai precedenti nella sua carriera calcistica, sono state riprese anche nella sua carriera di allenatore e che questo atteggiamento è una posizione caratteristica. È chiaro" ha concluso il comunicato, "che la valutazione delle brutte provocazioni e di ciò che è accaduto dopo non deve essere unilaterale, ma deve basarsi su un rapporto causa-effetto".