Il capolavoro impossibile di Mancini: far giocare un minuto degli Europei a Meret
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Alex Meret è l'unico calciatore dell'Italia che non ha giocato nemmeno un minuto in questi Europei. Negli occhi ha tutti i momenti più belli di questa edizione del torneo che ha visto gli Azzurri iniziare il lungo cammino verso Wembley allo stadio Olimpico di Roma. È nella Capitale che è iniziata l'avventura della formazione di Roberto Mancini: 3 gare su 3 davanti al pubblico amico, finalmente tornato sulle gradinate sia pure con le restrizioni Covid.
L'estremo difensore del Napoli ha esultato contro Turchia, Svizzera e in occasione della sfida contro i ‘dragoni' di Bale. Ha incoraggiato Donnarumma contro Austria e Belgio poi (dopo l'abbraccio e i consigli di Sirigu a Gigio prima dei rigori) è stato il primo a correre verso di lui che – grazie alla sua parate – aveva consegnato alla Nazionale la qualificazione alla finale neutralizzando i penalty decisivi contro la Spagna.
Zero presenze per l'ex numero uno della Spal che in Azzurro è arrivato a margine dell'ennesima stagione vissuta tra luci e ombre per il dualismo con David Ospina che Gattuso gli ha spesso preferito. Come con il colombiano c'era grande rispetto e unione, allo stesso modo Meret ha palesato grande feeling anche con i colleghi in Nazionale. L'immagine che lo vede lanciarsi verso Gigio che ha fatto il miracolo è solo l'ennesima istantanea che testimonia l'affiatamento di un gruppo plasmato e calibrato da Mancini per far sì che tutti – anche quelli che giocano poco – si sentano parte integrante di una bella avventura.
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Riuscirà il commissario tecnico nella ‘missione impossibile' di concedergli almeno la passerella finale? La risposta la darà solo il campo considerato che l'atteggiamento avuto da ‘Mancio' è stato di grande disponibilità nei confronti di tutti i componenti della rosa. La riprova ulteriore è la soddisfazione regalata a Raspadori del Sassuolo di calcare per una ventina di minuti il prato dell'Olimpico nella sfida con il Galles. Nelle gerarchie della Nazionale, invece, il portiere del Napoli finora è rimasto alle spalle di Salvatore Sirigu che ha avuto la possibilità di esordire per un minuto proprio contro i britannici.
Italia, presenze e minuti giocati dagli Azzurri agli Europei
Chi sono i calciatori dell'Italia che hanno il maggior numero di presenze e minuti giocati in questi Europei? Oltre al Donnarumma, tra quelli di movimento spiccano Jorginho, Di Lorenzo, Chiellini e Insigne. Ecco nel dettaglio le partite disputate e quanto sono rimasti in campo.
Portieri
Donnarumma – 6 presenze – 599′
Meret – 0 presenze – 0′
Sirigu – 1 presenza – 1′
Difensori
Bastoni – 1 presenza – 90′
Spinazzola – 4 presenze – 379′
Di Lorenzo – 5 presenze – 464′
Toloi – 4 presenze – 156′
Florenzi – 1 presenza – 45′
Emerson – 3 presenze – 175′
Acerbi – 3 presenze – 230′
Chiellini – 4 presenze – 424′
Centrocampisti
Barella – 5 presenze – 419′
Verratti – 4 presenze – 305′
Jorginho – 6 presenze – 585′
Locatelli – 4 presenze – 249′
Castrovilli – 1 presenze – 3′
Pessina – 4 presenze – 189′
Cristante – 5 presenze – 62′
Attaccanti
Chiesa – 6 presenze – 352′
Insigne – 5 presenze – 423′
Immobile – 5 presenze – 391′
Belotti – 5 presenze – 186′
Berardi – 5 presenze – 308′
Bernardeschi – 3 presenze – 93′
Rasparodi – 1 presenza – 15′