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Il Bayern vuole fare causa al Canada per l’infortunio di Davies: “Violazione del dovere medico”

Il Canada ha mandato in campo Davies nonostante l’infortunio che ha anticipato la rottura del crociato. Ora il Bayern Monaco vuole intraprendere azioni legali per negligenza.
A cura di Ada Cotugno
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L'infortunio di Alphonso Davies ha causato un terremoto all'interno del Bayern Monaco che adesso minaccia di intraprendere azioni legali contro il Canada. Il giocatore si è rotto il crociato del ginocchio destro durante l'ultima partita giocata in nazionale e resterà fuori sei mesi, ma il suo utilizzo da parte del commissario tecnico è oggetto di una contesa: il canadese infatti aveva già accusato un problema fisico nella prima gara, ma è stato ugualmente mandato in campo nonostante le sue condizioni precarie.

È su questo punto che battono i bavaresi che si sono sentiti raggirati da parte dei canadesi. Per questo motivo l'amministratore delegato Jan-Christian Dreesen ha rilasciato una dichiarazione in cui annuncia che il club potrebbe intraprendere azioni legali per tutelarsi: alle porte c'è il quarto di finale di Champions League contro l'Inter e tutta la stagione ancora da concludere e con l'assenza dell'esterno per Kompany diventerà tutto più complicato.

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Il Bayern chiede chiarimenti per l'infortunio di Davies

Le modalità in cui è avvenuto l'infortunio sono tutte da chiarire, perché Davies aveva accusato qualche problema fisico già dopo la prima partita prevista in questa sosta per le nazionali. Il 24enne non avrebbe dovuto giocare contro gli Stati Uniti nella Nations League Concacaf, eppure è stato mandato in campo già acciaccando procurandosi poi un infortunio ancora peggiore: Nedal Huoseh, il suo agente, ha parlato di una situazione ampiamente evitabile che poteva essere prevenuta lasciando il suo assistito in panchina. Venerdì sera la federazione canadese gli aveva comunicato che non avrebbe giocato, ma poi tutto è cambiato inaspettatamente e in modo del tutto ingiustificato, dato che la partita aveva la valenza di un'amichevole.

Per questo l'amministratore delegato del Bayern Monaco chiede chiarezza e giustizia: "Chiediamo al Canada un chiarimento completo sugli eventi e ci riserviamo espressamente il diritto di intraprendere azioni legali. Mandare un giocatore palesemente infortunato, con un ginocchio già compromesso, su un volo intercontinentale di dodici ore senza un’accurata valutazione medica è, dal nostro punto di vista, gravemente negligente e una chiara violazione del dovere medico". La storia andrà avanti, ma nel frattempo i bavaresi dovranno rinunciare a lui per i prossimi sei mesi.

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