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I vergognosi cori ad Asencio dei tifosi della Real Sociedad: “Muori!” Ancelotti costretto a sostituirlo

Poco prima dell’intervallo di Real Sociedad-Real Madrid, semifinale di Copa del Rey, la gara è stata interrotta a causa dei cori insultanti dei tifosi nei confronti di Raul Asencio. Ancelotti ha poi lasciato il ragazzo negli spogliatoi: “Io per primo sono stato toccato in questo senso”
A cura di Alessio Pediglieri
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Real Sociedad-Real Madrid, semifinale di andata di Copa del Rey giocata mercoledì sera e finita con la vittoria di misura dei Blancos, ha vissuto il suo momento peggiore nei minuti di recupero del primo tempo quando dagli spalti della Reale Arena di San Sebastian, si è levato al cielo il coro "Asencio, muori! Muori!". Motivo per il quale il match è stato temporaneamente interrotto e Carlo Ancelotti ha preferito lasciare negli spogliatoi il giocatore senza fargli disputare il secondo tempo.

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I cori contro Asencio, tutta la curva urla "Muori! Muori!"

Un grido all'unisono, terribile. Composto da due parole "Asencio, muerete!" Ripetuto ad oltranza dallo stadio della Real Sociedad nei minuti di recupero del primo tempo. Occasione,  l'ammonizione nei confronti del giocatore del Real Madrid per un fallo di gioco. Che è stato utilizzato a pretesto per scaricare il becero insulto e minaccia di morte, andato avanti ad oltranza a tal punto che è dovuto intervenire Vinicius a chiedere all'arbitro del match, il signor José Sanchez, a fermare il gioco.

Cosa fatta, con il direttore di gara che comunicava l'episodio ai responsabili della Lega a bordo campo, mentre qualche istante più tardi sul tabellone luminoso dello stadio appariva la scritta: "No ai cori razzisti e xenofobi. Incoraggia la squadra e rispetta l'avversario".

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Le decisione di Ancelotti: "Io per primo sono stato toccato"

Una scena quasi surreale per un match vissuto in campo in maniera più che corretta tra le due squadre e risolto dal gol di Endrick dopo solo 19 minuti. Oltre alle minacce di morte il difensore del Real Madrid era stato fischiato a ogni tocco di palla da parte dei tifosi della Real Sociedad, ma poco prima dell'intervallo la situazione è scappata di mano. A tal punto che Carlo Ancelotti ha deciso di proteggere Asencio e lo ha tenuto nello spogliatoio sostituendolo per il secondo tempo: "A nessuno piace che uno stadio ti urli contro ‘muori'… io per primo sono stato toccato in questo senso" ha poi spiegato in conferenza il tecnico, "e così ho preferito toglierlo".

Gli insulti e le minacce ad Asencio: il ‘caso' sex tape

Il motivo dei beceri cori dei tifosi della Real Sociedad sono legati alla causa in corso in cui è coinvolto proprio Asencio: il giovane difensore del Real si è visto respingere il ricorso nell'inchiesta sul possibile coinvolgimento nella diffusione di un sex tape con una minorenne. Il tanto discusso sex tape risale a giugno 2023 ed era stato registrato durante una vacanza alle Canarie in presenza di tre giovani giocatori del Real Madrid – Ferrán Ruiz, Juan Rodríguez e Andrés García – da cui nel frattempo il club si è separato. Gli ex giocatori hanno condiviso il video in numerosi gruppi WhatsApp: la Guardia Civil arrestò successivamente quattro giocatori per interrogarli, tra cui Raúl Asencio, sospettato di aver inoltrato le immagini e di averle mostrate ad altri.

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