Due calciatori assalgono l’arbitro e provano a rapirlo, arrestati e sospesi: “Ho rischiato di morire”

Un momento di gratuita violenza si è consumato sui campi di periferia francesi quando, dopo una partita del Regional 3 tra le squadre U17 di Chaville e Boulogne-Billancourt, il direttore di gara si è visto vittima di una aggressione nel proprio spogliatoio. Due giocatori della squadra ospite, incappucciati insieme ad altri tre, hanno provato a sequestrarlo: "Sono sfuggito in un momento di loro distrazione, ma ho rischiato la vita". I due minorenni sono stati individuati, arrestati e sospesi immediatamente dal proprio club.
L'aggressione nel post partita: incappucciati aggrediscono l'arbitro
Il racconto del giovane arbitro rilasciato ai media francesi rasenta l'assurdo: subito dopo la conclusione di una normalissima partita di Regional 3 l'arbitro diciannovenne si è visto arrivare nel proprio spogliatoio due giocatori della squadra ospite, il Boulogne-Billancourt che lo hanno aggredito, provando a sequestrarlo. Insieme a loro, secondo il resoconto del fischietto, c'erano almeno altre tre persone, di cui alcune incappucciate pronte a filmare il tutto. Poi, la fuga con cui ha sventato la minaccia e il rifugio in un altro locale dello stadio dove c'erano altri presenti, chiamando le autorità e denunciando il tutto.
La denuncia del giovane arbitro: "Spero non mettano mai più piede su un campo da calcio"
Le indagini sono subito scattate e le forze dell'ordine attraverso la testimonianza dell'arbitro e le prime ricostruzioni, hanno immediatamente arrestato due degli aggressori: due calciatori minorenni subito in stato di fermo. Poco dopo il loro club comunicava di averli sospesi immediatamente alla luce dei fatti accaduti nel post gara: "Ho avuto paura per la mia vita. Volevano chiaramente picchiarmi. Spero che questi giocatori non mettano mai più piede su un campo da calcio, perché questo comportamento, anche a 17 anni, è inaccettabile" ha poi spiegato a Le Parisien, il giovane arbitro. "Mi dico che se non fossi scappato, sarei potuto morire in quello spogliatoio".