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Drogba scrive ai tifosi del Galatasaray, vuole difendere Mourinho: “Mio papà non è razzista”

Drogba si è schierato dalla parte di Mourinho e ha scritto una lettera ai suoi vecchi tifosi del Galatasaray: “Lo conosco da 25 anni, credetemi quando vi dico che non è razzista”
A cura di Ada Cotugno
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José Mourinho è stato accusato di essere razzista dopo la frase pronunciata contro il Galatasaray: lo Special One si è lasciato andare a un'affermazione che ha scatenato le ire dei suoi rivali e addirittura una denuncia da parte del club che potrebbe portare a pesanti sanzioni. Il Fenerbahce ha difeso strenuamente l'allenatore, ma dalla sua parte si è schierato anche un altro grande nome del calcio che in Turchia ha lasciato un bellissimo ricordo.

Didier Drogba ha scritto una lettera a tutti i tifosi del Galatasaray per prendere le parti del portoghese, con il quale ha lavorato nel suo periodo al Chelsea. Tra i due c'è un ottimo rapporto e l'ex attaccante è stato il primo (e fin qui anche l'unico) a schierarsi apertamente dalla parte di Mourinho per coprirgli le spalle in questa situazione: ha parlato a cuore aperto al suo vecchio pubblico, cercando di spiegare che il portoghese non è un razzista come è stato etichettato.

Drogba difende Mourinho dalle accuse del Galatasaray

Una voce amica che potrebbe aiutare a cambiare la situazione, o almeno ad ammorbidire i cuori dei tifosi turchi che al momento sono inferociti contro Mourinho. Lo Special One ha suscitato polemica con la sua frase "Saltavano come scimmie per protestare", un'affermazione che ha portato il Galatasaray a intraprendere un'azione contro di lui, accusato di parole offensive verso il popolo turco. Per questo Drogba ha deciso di intervenire: "Sapete quanto ero orgoglioso di indossare la maglia gialla e rossa e quanto amo il club più titolato della Turchia!! Sappiamo tutti quanto possano essere accese e appassionate le rivalità, e io ho avuto la fortuna di viverle. Ho visto i commenti recenti su José Mourinho".

L'attaccante continua poi la sua difesa verso l'ex allenatore: "Credetemi quando vi dico che conosco José da 25 anni e che non è un razzista, e la storia (passata e recente) lo dimostra. Concentriamoci sulle nostre partite, sosteniamo i nostri brillanti leoni e vinciamo il campionato. Come può mio ‘papà' essere razzista. Forza ragazzi". Drogba sta provando a fare da mediatore in una situazione molto spinosa che non si è ancora chiusa e che potrebbe avere ancora qualche strascico sull'avventura in Turchia di Mourinho.

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