Agguato a Darko Kovacevic: spari all’ex Juve e Lazio, ferito a una gamba
Un agguato. I sicari hanno Darko Kovacevic nei pressi della sua abitazione ad Atene e hanno fatto fuoco. L'ex calciatore di Juventus e Lazio è stato colpito a una gamba dai proiettili ed è rimasto ferito. Non è in condizioni gravi: trasportato in ospedale, gli è stato prestato subito soccorso. La paura, però, è stata grande e adesso sono in corso le indagini per ricostruire con dovizia di particolari la dinamica dell'accaduto e, soprattutto, provare a risalire all'identità delle persone che hanno teso una trappola all'ex giocatore.
L'agguato a Darko Kovacevic
Le notizie che giungono dalla Grecia sono frammentarie. L'unica certezza è che l'ex attaccante, che ora fa il dirigente, è finito in ospedale per ricevere assistenza a causa del ferimento alla gamba. Il serbo nel pomeriggio di martedì è uscito dalla sua abitazione e subito ha notato che qualcosa che non quadrava: ha avuto la sensazione di essere spiato, seguito… che qualcuno, di lì a poco, lo avrebbe aggredito. Non si è sbagliato e, poco dopo, è scattato l'assalto. A nulla è valso il tentativo di nascondersi: i sicari sono stati precisi e lo hanno colpito a una gamba. Kovacevic è stato trasportato in ospedale da un'ambulanza, non è in pericolo di vita. Ignoto, per adesso, il movente dell'agguato.
La carriera di Kovacevic, bomber di Juventus e Lazio
Darko Kovacecivc è una vecchia conoscenza del campionato italiano, per tre stagioni ha giocato in Serie A, ha vestito le maglie della Juventus e della Lazio. Diciassette anni, tanto è durata la sua carriera: dopo aver esordito in patria e vinto i primi titoli da professionista con la Stella Rossa ha giocato in Inghilterra con lo Sheffield Wednesday e poi in Spagna con la Real Sociedad. Nel 1999 lo acquista la Juventus, Moggi lo sceglie come alternativa a Del Piero e Trezeguet. Non è mai titolare fisso, segna tantissimo nelle coppe, ma dopo due anni da prima alternativa, decide di andare via. Kovacevic però resta in Italia, passa alla Lazio, con cui disputa appena 7 partite.
Gli ultimi sette anni di carriera li ha vissuti tra la Real Sociedad, altre cinque stagioni, e l'Olympiacos, dove ha chiuso la carriera a 36 anni a causa di problemi cardiaci. In Grecia è rimasto, vive lì, è un dirigente proprio dell'Olympiacos, e ad Atene fa ha subito un agguato.