video suggerito
video suggerito

Cosa può accadere a Inter e Milan per l’inchiesta ultras: deferimenti in arrivo, patteggiamento o si va in tribunale

L’avvocato Huberto Germani, esperto di diritto sportivo, a Fanpage.it ha messo sul tavolo un ventaglio di ipotesi in merito a cosa può accadere a Inter e Milan per l’inchiesta sui rapporti con gli ultras dopo la chiusura delle indagini della Procura FIGC.
Intervista a Dott. Huberto Germani
Avvocato specializzato in Diritto Sportivo.
A cura di Vito Lamorte
18 CONDIVISIONI
Immagine

La Procura FIGC lavora nelle indagini sulla parte legata alla giustizia sportiva dell’inchiesta "Doppia Curva" avviata dai pm di Milano in merito ai rapporti di Inter e Milan con le rispettive tifoserie. Giuseppe Chinè, che è a capo della Procura federale, ha esaminato centinaia di faldoni con i verbali e presto si passerà ad una nuova fase, perché entro la prima settimana di marzo dovrebbero partire gli avvisi con le contestazioni: da quel momento chi riceverà l’atto, che sia la società o un tesserato, avrà 15 giorni per farsi interrogare, presentare memorie difensive o chiedere un eventuale patteggiamento per ottenere il dimezzamento della pena. Scaduti i 15 giorni scatteranno i deferimenti.

Se le contestazioni saranno più pesanti del previsto e i tesserati di Inter e Milano decidessero di andare avanti senza patteggiare, il processo sportivo dovrebbe tenersi ad aprile in primo grado ed eventualmente a maggio in secondo grado.

A Fanpage.it l’avvocato Huberto Germani, esperto di diritto sportivo, ha messo sul tavolo un ventaglio di ipotesi in merito a cosa può accadere a Inter e Milan per l’inchiesta sui rapporti con gli ultras dopo la chiusura delle indagini della Procura FIGC.

L’avvocato Huberto Germani, esperto di diritto sportivo.
L’avvocato Huberto Germani, esperto di diritto sportivo.

A che punto è l’indagine della Procura Federale sul processo ultras?
"Se non ci sono novità dell’ultima ora, mi risulta che le società sono in attesa dell’avviso di conclusione delle indagini e dell’intendimento di procedere al deferimento. In base al codice di giustizia sportiva della FIGC c’è tutta una fase del contraddittorio tra le due parti".

C’è la possibilità di un patteggiamento per evitare il processo?
"Sì, c’è questa possibilità e non è altro che la riduzione della pena. Quando l’incolpato si rende conto che il deferimento è fondato cerca un accordo per evitare la pena o una sanzione elevata. Si può patteggiare in due momenti: quando arriva la comunicazione che si intende procedere al deferimento, con la riduzione che potrebbe arrivare fino alla metà della pena; mentre se si patteggia dopo il deferimento, la riduzione potrà essere massimo di un terzo. È quasi una partita a poker, sempre detto che si voglia patteggiare. Ricordiamo che, dopo il deferimento, il patteggiamento è possibile fino a prima dello svolgimento dell’udienza avanti al Tribunale Federale. Non oltre".

Quali sono i rischi a cui Inter e Milan potrebbero andare incontro?
“Per le società io non mi preoccuperei più di tanto, perché si tratta di ammende economiche fino a 50mila euro. In Serie A, B e C cambiamo ma il tetto massimo è sempre lo stesso. Ovviamente qui non c’è la recidiva, altrimenti ci sarebbe anche l’obbligo di disputare uno o più gare a porte chiuse oltre all’ammenda. Ma non è questo il caso“.

Cosa rischiano i giocatori da un punto di vista sportivo, visto che si ricorrono spesso i nomi di Calhanoglu e Calabria per eventuali squalifica?
“I calciatori rischiano delle squalifiche sempre in relazione alla gravità dei fatti. Il codice parla di squalifiche fino a quattro giornate. In base ai resoconti che ho letto anche io dai vari giornali quelle di Calhanoglu per l’Inter e Calabria per il Milan (ora al Bologna, ndr) sembrano le posizioni più complesse".

Immagine

Vi è anche l’ipotesi di sanzioni pecuniarie oltre che una possibile squalifica per aver avuto rapporti con i capi delle tifoserie?
“Sì, c’è anche una sanzione pecuniaria che è legata all’ambito professionistico e parliamo di 20mila euro".

Cosa cambia, invece, per i dirigenti visto che è stato fatto spesso il nome del presidente dell’Inter Beppe Marotta?
“Per i dirigenti c’è l’inibizione, ovvero la temporanea impossibilità di svolgere attività in ambito FIGC per nome e per conto della società. Con eventuale estensione per UEFA e FIFA per un certo periodo di tempo. Anche per i dirigenti è prevista una sanzione economica“.

Anche i tesserati di tutte gli status (calciatori, allenatori, dirigenti) possono patteggiare prima o subito dopo il deferimento come le società?
"Sì, la norma è generale e sono valide le stesse riduzioni: metà prima del deferimento e un terzo dopo. Quando la procura federale fa delle indagini manda un avviso e scrive: io ho elementi che possono portare al deferimento per questa imputazione e mette tutte le norme che avresti violato, dando un termine di 15 giorni per essere ascoltato o per mandare uno scritto difensivo. Inizia un piccolo contraddittorio dove la procura federale, o ha ascoltato l’incolpato o ha ricevuto lo scritto, decide o l’archiviazione della posizione o di procedere al deferimento. La riduzione della pena può arrivare fino a metà se fatto prima del deferimento, ma può essere anche minore. Se fatta dopo il deferimento, invece, si propone alla procura, che se lo ritiene soddisfacente lo pane all’attenzione del Tribunale federale  (già in pre-allerta per la fissazione dell’udienza) e se tutti lo ritengono positivo l’accordo si conclude".

Immagine

Pensa che questa del patteggiamento possa essere una strada percorribile dalle parti in causa?
"In situazioni come queste, visto che c’è anche l’indagine della procura di Milano con il processo che è iniziato la settimana scorsa, credo che quando si tratta di circostanze supportate da fatti abbastanza fondati forse il patteggiamento è la soluzione migliore per tutti. Perché da un lato la Procura federale ha ottenuto una pena da scontare e dall’altra la società o un tesserato che rischiava qualcosa in più, si vede ridotta la pena. È più un ragionamento di opportunità di diritto vero e proprio”.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
18 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views