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Coronavirus, la Serie A ha scelto un laboratorio unico per centralizzare i tamponi

In occasione della riunione che si è svolta oggi, la Lega di Serie A ha deciso di uniformare i controlli scegliendo di affidare i tamponi ad un laboratorio unico. La scelta è stata presa dopo il caso che nelle scorse ore ha coinvolto alcuni giocatori della Lazio: positivi secondo l’Uefa ma abili e arruolabili secondo il centro che ha svolto i test per il club biancoceleste.
A cura di Alberto Pucci
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Dopo il caso tamponi che ha coinvolto Ciro Immobile e altri giocatori della Lazio, positivi e dunque fermati secondo l'UEFA ma regolarmente in campo in Serie A, tutti i club del nostro massimo campionato hanno scelto di prendere una decisione drastica. Lo hanno fatto in occasione dell'odierna riunione di Lega di Serie A, dove i club hanno espresso  l’intenzione di scegliere un unico laboratorio per centralizzare le analisi dei tamponi a cui si sottopongono periodicamente i giocatori di tutte le squadre.

Come riportato da Sky Sport, i club hanno dunque cambiato idea rispetto alla scorsa estate (quando avevano votato contro la struttura unica) e adottato il ‘modus operandi' dell'UEFA con il coinvolgimento di una sola struttura con le stesse procedure per le analisi: dal prelievo alle sequenze genetiche, fino alla conservazione dei tamponi. Oltre al laboratorio unico, durante la riunione si sarebbe anche deciso di sospendere per il prossimo mese il campionato Primavera.

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La mossa di Claudio Lotito

"Abbiamo bisogno di un sistema centrale e uniforme, con un unico metodo di controlli fatti in un solo laboratorio qualificato per tutti i club di A e con le stesse procedure di analisi – ha nei giorni scorsi dichiarato Maurizio Casasco, il presidente della Federazione medico sportiva italiana – Il laboratorio unico deve poi comunicare tempestivamente i risultati non solo ai club, ma anche alla Lega, garantendo la trasparenza. Sarebbe opportuno infine che anche gli enti sanitari locali, che per legge vanno coinvolti, si informino e si uniformino".

La situazione in casa Lazio ha intanto spinto la federazione ad aprire un'inchiesta, per verificare la presunta mancata comunicazione formale alla ASL sui casi di positività da parte del club biancoceleste, e il presidente Claudio Lotito a sottoporre alcuni giocatori ad un altro tampone: questa volta affidato ad un altro laboratorio e non alla Futura Diagnostica di Avellino. Il tutto per avere un ulteriore giudizio sulla vicenda e capire come difendersi dalle accuse.

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