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Conflitto Armenia-Azerbaigian: Haroyan, difensore della nazionale armena, arruolato nell’esercito

Azerbaigian e Armenia, sono impegnate a rivendicare la sovranità sulla regione autonoma di Nagorno-Karabakh. Un conflitto scoppiato nel corso degli ultimi giorni che ha coinvolto anche Varazdat Haroyan, difensore armeno in procinto di trasferirsi in Grecia, al Larissa, ma che ora dovrà rispondere alla chiamata dell’esercito. Nei giorni scorsi anche l’attaccante della Roma, Mkhitaryan, aveva fatto appello affinchè si fermasse questa guerra.
A cura di Fabrizio Rinelli
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Varazdat Haroyan, era pronto a vivere una nuova e stimolante esperienza calcistica in Europa prima che scoppiasse il conflitto tra l'Azerbaigian e l'Armenia per la sovranità sulla regione autonoma di Nagorno-Karabakh. Una guerra, scoppiata proprio negli ultimi giorni, che ha costretto il giocatore a dover rispondere alla chiamata dell'esercito. Haroyan è stato dunque reclutato prima del suo trasferimento in Grecia al Larissa.

Difensore centrale, 28 anni, Haroyan giocava nell'Ural, in Russia, prima di accettare l'offerta del Larissa. Capitano dell'Armenia, è stato il suo agente, tramite un messaggio, a rivelare come il difensore sia ormai pronto per arruolarsi all'esercito armeno e quindi costretto a dover rinunciare momentaneamente alla chiamata del Larissa: "Ora è ufficialmente guerra, quindi Haroyan non può trasferirsi in Europa". Si legge questo in uno stralcio del messaggio che l'agente ha inviato al club del giocatore.

Haroyan, pausa dal calcio: è stato arruolato dall'esercito armeno

Oggi, Azerbaigian e Armenia, sono impegnate a rivendicare la sovranità sulla regione autonoma di Nagorno-Karabakh a maggioranza armena anche se all'interno dell'Azerbaigian, rivendicano la conquista o la riconquista di posizioni avversarie. Un conflitto che era stato accantonato nei primi anni '90 in virtù di una tregua da parte dei due paesi, ma che ora si è nuovamente riaperto.

Il calciatore, così come tutti i cittadini armeni fino ai 40 anni, può essere reclutato ed è già sul campo di battaglia. Una situazione assolutamente inusuale che è diventata ancor più difficile anche in virtù del fatto che la Turchia stia dando forza e soldati all’Azerbaigian.

Il messaggio di Mkhitaryan sui social

Nei giorni scorsi anche Mkhitaryan, attaccante della Roma, ha espresso sui social il proprio disappunto circa la situazione attuale che sta vivendo la sua Armenia. "Abbiamo il diritto inalienabile di vivere nella nostra patria. Invito la comunità internazionale e gli alleati a un intervento urgente per evitare un altro genocidio".

E' stato questo il messaggio dell'ex Arsenal, che ad oggi è il giocatore più rappresentativo dell'Armenia. "La Turchia deve fermare tutto questo sostegno e questa offensiva incluso il reclutamento di combattenti terroristi stranieri per attaccare gli armeni" ha poi aggiunto il giocatore all'interno del suo messaggio.

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