Conceiçao stanco delle domande sul futuro al Milan: “Lasciatemelo dire, non sono un bimbo”

Sergio Conceiçao nella conferenza di presentazione di Napoli-Milan si è soffermato su diversi temi. Dalla stima per Conte, affrontato già tante volte da giocatore, al rapporto con Ibrahimovic sul quale ha scherzato: "Lui non può giocare domani" ma non solo. Infatti il portoghese è stato perentorio sulle rassicurazioni che dovrebbe ricevere dalla società in merito al futuro.
Conceiçao non vuole rassicurazioni sul suo futuro al Milan
In particolare l'allenatore del Milan ha voluto ribadire un concetto sul suo lavoro. Conceiçao ha sottolineato come non abbia bisogno di nient'altro fuorché di lavorare: "Le rassicurazioni da Ibra e dal club? Lasciatemi dire una cosa, è normale che si parli tanto. Io devo lavorare e non pensare ad altro. Non ho bisogno di rassicurazioni o che qualcuno mi dica qualcosa, non ho questa debolezza. Io dipendo dai risultati, e lavoro per quello".

L'ex Porto è focalizzato sulla partita contro il Napoli e sulla necessità di lavorare. Nessun altro pensiero ingombra la sua mente e soprattutto nessun'altra necessità: "La prossima partita è quella che conta, non ho bisogno che mi dicano ‘stai tranquillo…”. Dipendo dai risultati, quando arriverà l’ora, fra una settimana, un anno, dieci anni che le nostre vite si separeranno, arriverà. Sennò sembra un bambino che ha bisogno che il papà gli dice che gli vuole bene. No, naturale che lo voglia".
Gli obiettivi del Milan secondo Conceiçao
Infine inevitabile fare il punto anche su quello che gli è stato richiesto dal Milan. Conceiçao, al netto della delusione per l'eliminazione nei playoff di Champions, si dice in linea con gli obiettivi: "Sono qua, ho contratto e sto facendo il mio lavoro e non ho bisogno che mi dicano qualcosa in più del darmi tutte le possibilità di lavorare. E lo fanno molto bene. Abbiamo due obiettivi, quarto posto e Coppa Italia, e terzo che era la Supercoppa abbiamo già conquistato. Non entrare negli ottavi di Champions è stata una delusione."