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Conceiçao ha una risata isterica nell’intervista dopo Milan-Fiorentina: la delusione scompare

Conceiçao dopo Milan-Fiorentina si è lasciato andare ad una fragorosa risata a proposito del suo futuro. Ha messo in secondo piano la delusione.
A cura di Marco Beltrami
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Ci è voluta una domanda sul futuro per far tornare il sorriso a Sergio Conceiçao dopo Milan-Fiorentina. L'allenatore portoghese si è lasciato andare ad una risata isterica in sede di intervista quando gli sono stati chiesti lumi ancora una volta su una possibile conferma sulla panchina rossonera. Ha tante gatte da pelare l'ex Porto, che nel match ha dovuto fare i conti anche con uno sfogo poi rientrato di Musah arrabbiato per il cambio arrivato dopo poco più di 20′.

Conceiçao risponde alla domanda sul futuro al Milan, parte una risata isterica

Ai microfoni di Sky a Sergio Conceiçao è stato chiesto: "Cosa faresti se fossi un dirigente del Milan, ti confermeresti?". L'allenatore del Milan ha reagito con una fragorosa risata, accompagnata da queste parole: "Veramente io sono deluso, ma adesso mi è venuto da ridere". Esausto per le continue domande sull'argomento, Conceiçao questa volta ha reagito in questo modo particolare chiudendo così il suo intervento. Non ha voglia ora di pensare a quello che sarà il suo destino, visto che ci sono priorità come quella di provare a chiudere la stagione in crescendo.

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Gli errori da scuola calcio del Milan

Prima di tutto Conceiçao dovrà cercare di trovare una soluzione ai troppi buchi della sua squadra, confermati dall'uno-due tremendo incassato dalla Fiorentina in pochi minuti. Una serie di errori quasi nei fondamentali da parte dei suoi giocatori: "Errori individuali ma non solo in difesa. Penso che la squadra ha avuto errori non forzati dall'avversario. C'è qualche comportamento che stiamo cercando di migliorare: anche a Napoli il gol è stato più o meno così. Stiamo lavorando per cercare di migliorare. Per me non è facile, sono comportamenti del calcio e di scuola calcio che si imparano da ragazzini. Sbagliamo anche tanti gol. L'approccio è stato brutto, non era quello che abbiamo preparato: il responsabile sono io".

E l'allenatore del Milan ha dovuto fare i conti anche con una situazione particolare legata al cambio di Musah dopo poco più di 20′. Il calciatore è stato bocciato dopo un inizio di partita disastroso. Non ha salutato i compagni ed è tornato negli spogliatoi, per poi fare dietrofront e scusarsi con tutti. Nessun dramma da parte dell'allenatore: "Mi ha dato segni positivi, era fresco e in allenamento ha fatto bene: dopo ho capito che la partita non stava andando bene e l'ho cambiato. È un bravissimo ragazzo, ci sono partite che girano così".

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