video suggerito
video suggerito

Ciro Ferrara a Fanpage.it: “Maradona è una testa dura e supererà anche questa”

Raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, Ciro Ferrara ha parlato del momento delicato che sta vivendo l’amico ed ex compagno di squadra: “Un po’ di preoccupazione c’è, ma sono certo che uscirà anche da questa situazione. L’unica cosa che possiamo sperare è che si rimetta al più presto”.
A cura di Alberto Pucci
101 CONDIVISIONI
Immagine

Le condizioni fisiche di Diego Armando Maradona, dopo la delicata operazione alla quale si è sottoposto nelle ultime ore a Buenos Aires per la rimozione di un ematoma subdurale al cervello, sono costantemente ‘monitorate' non solo dai medici, ma anche da tutti coloro che vogliono bene all'ex Pibe de Oro: i tifosi argentini e partenopei e i vecchi compagni che con lui hanno vissuto il momento magico del Napoli di quegli anni. Tra questi anche Ciro Ferrara, che con gli anni è diventato un grande amico del ‘Diez'.

Fresco di uscita del suo libro, ‘Ho visto Diego e dico ‘o vero', nel quale ha svelato aneddoti e curiosità della sua esperienza vissuta a fianco di Maradona, l'ex terzino azzurro ha raccontato a Fanpage.it il suo attuale stato d'animo a poche ore dall'intervento chirurgico del suo ex capitano: "Un po' di preoccupazione c'è, perché siamo lontani e perché le notizie che ci arrivano sono filtrate – ha spiegato Ferrara ai nostri microfoni – Non ho avuto modo di sentirlo, ma ho invece sentito persone vicine a lui. È già venuto fuori da tante situazioni difficili e sono sicuro e certo che possa venir fuori anche da quest'ultima disavventura. La speranza e l'augurio sono che Diego possa riprendersi al più presto".

Ha già dimostrato di avere una tempra particolarmente dura…

"È vero ha una tempra dura e soprattutto ha una testa dura – ha dichiarato con un sorriso l'ex compagno di squadra – Farà sicuramente di tutto per tirarsi fuori da questa situazione. Purtroppo non conosco bene i particolari, quindi è difficile per me fare delle considerazioni. L'unica cosa che possiamo fare è sperare è che si rimetta al più presto".

Immagine

Ti hanno sorpreso le tante manifestazioni d'affetto?

"No, non mi hanno sorpreso perché conosco bene Diego e so che cosa rappresenta in Argentina e che cosa rappresenta nel mondo. Mi aspettavo assolutamente le scene che abbiamo visto fuori dall'ospedale. In un certo senso per me non sono una novità. Sono stato tanti anni a contatto con lui e conosco perfettamente l'affetto che la gente gli riconosce in qualsiasi momento, specialmente in un momento così delicato per lui".

Perché hai voluto scrivere un libro su Diego?

"Di Maradona si è scritto tantissimo, ma ho voluto tirar fuori la parte che è stata messa meno in risalto che è quella dell'aspetto umano. Ho voluto descrivere il sentimento di amicizia che ha più volte dimostrato non solo nei miei confronti, ma anche nei confronti di altri. Per quanto mi riguarda ci sono tanti piccoli episodi che lo dimostrano".

"Diego dava quotidianamente dimostrazione di essere una persona molto attenta a certe cose e soprattutto di essere un amico vero – ha aggiunto Ferrara – Io ne ho avuto dimostrazione quando ha partecipato alla mia partita d'addio. Ha preso un aereo ed è tornato a Napoli e al San Paolo dopo 14 anni. E lo ha fatto non solo per salutare il suo popolo, ma anche perché un compagno di squadra smetteva di giocare e teneva moltissimo alla sua presenza".

101 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views