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Ci è mancato poco: Cristiano Ronaldo sfiorato da una bottiglia di Coca-Cola lanciata dai tifosi

In occasione della sfida tra il Portogallo e la Francia degli Europei, Cristiano Ronaldo è stato sfiorato da una bottiglia di Coca Cola lanciata dagli spalti mentre era alle prese con la sua classica esultanza. Un gesto che arriva quasi una settimana dopo l’ormai celebre conferenza stampa in cui ha spostato due bottiglie della popolare bevanda, invitando tutti a bere acqua.
A cura di Marco Beltrami
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Chi di Coca Cola ferisce, di Coca Cola perisce. Probabilmente ha pensato questo il tifoso della Francia che in occasione del match tra i campioni del mondo e il Portogallo, valido per l'ultima giornata della fase a gironi degli Europei, ha lanciato una bottiglietta di Coca Cola in direzione di CR7 alle prese con la sua solita esultanza dopo aver realizzato il secondo rigore, quello del definitivo pareggio. Un brutto gesto che arriva una settimana dopo l'ormai celebre conferenza stampa di Ronaldo in cui ha spostato proprio due bottiglie della popolare bibita americana, invitando tutti a bere acqua.

Dopo il rigore del 2-2 che gli ha permesso di eguagliare in termini di gol in nazionale Ali Daei, Cristiano Ronaldo ha fatto scattare la sua classica celebrazione con tanto di "Siuuu". Il tutto però sotto un settore dello stadio pieno di tifosi francesi, che non hanno ovviamente apprezzato. È partito allora dagli spalti un lancio di oggetti in direzione di CR7. Tra questi anche una bottiglia di Coca Cola, che fortunatamente non ha colpito né lui, né Renato Sanches pronto ad abbracciare il compagno.

Ronaldo non ha fatto una piega e ha continuato a festeggiare, anche se poco dopo è stato centrato da un bicchiere alla schiena, fortunatamente senza conseguenze. Un brutto episodio destinato a far discutere, e che arriva pochi giorni dopo "il caso" scatenato dalla conferenza stampa di Cristiano Ronaldo in cui ha rimosso le bottigliette di Coca Cola presenti davanti ai microfoni. Un gesto fatto quasi con nonchalance ma che ha sollevato un vero e proprio polverone, con la casa produttrice della storica bevanda che ha avuto un immediato crollo in Borsa con danni per 4 miliardi. Sulla vicenda è dovuta intervenire anche l'Uefa, che ha invitato tutti i protagonisti degli Europei a rispettare gli accordi con gli sponsor.

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