Arnautovic e Calhanoglu schiantano la Lazio: la prima semifinale di Coppa Italia sarà Milan-Inter

L'Inter si prende l'occasione di un nuovo derby, il quarto stagionale, contro il Milan. Ha battuto la Lazio 2-0 a San Siro con gol di Arnautovic e Calhanoglu. Gara quasi a senso unico in cui i nerazzurri di Inzaghi hanno saputo capitalizzare al meglio le occasioni avute. Adesso nella parte bassa del tabellone la semifinale recita Milan-Inter.
Il primo tempo di San Siro non è esaltante: Inzaghi teme la sua ex Lazio e con il massiccio turn over deve affrontare anche l'ennesima tegola quando poco prima del 20′ si ferma anche Darmian, per un risentimento muscolare che lo mette in discussione per la trasferta di campionato di sabato a Napoli. La Lazio però non approfitta dei ritmi bassi e quando lo prova a fare c'è Martinez che si esalta tra i pali togliendo per ben due volte la palla del possibile vantaggio ospite dalla propria porta.

L'Inter stenta, gioca a sprazzi il proprio calcio, faticando a costruire una manovra costruttiva e continua. Poi però ci pensa Marko Arnautovic a togliere le classiche castagne dal fuoco verso il finale di prima frazione: sugli sviluppi di un calcio d'angolo, la palla esce dall'area dove sul limite c'è la punta nerazzurra. Coordinazione perfetta e idea pazza: il tiro al volo di sinistro si trasforma in un autentico capolavoro che si infila nel sette: imprendibile. Gioia nerazzurra al riposo con la Lazio e Baroni che pensano ai cambi.
In difesa c'è Gila e non Romagnoli, tatticamente non cambia nulla ma Baroni mette più freschezza nella propria area di rigore. La Lazio sembra godere anche di questo nuovo inserimento e prova ad alzare subito i ritmi, ma l'Inter sembra aver trovato sicurezze e misure, giocando in totale controllo. Poi i tanti cambi: Inzaghi infila dentro Correa, Calhanoglu e Bastoni, Baroni si gioca la carta Tavares, Pedro e Noslin. Saltano un po' le coordinate tattiche, i capitolini si spingono in avanti, aprendosi alle ripartenze nerazzurre.

Nel finale però è ancora l'Inter a pungere e a conquistare il doppio vantaggio: Correa si invola in area laziale si inventa un doppio dribbling e Gigot può solo falciarlo da dietro. Per Fabbri non c'è spazio ai dubbi, subito dischetto indicato con Calhanoglu che non si fa pregare due volte e sigla il 2-0 nerazzurro che profuma di derby in semifinale con il Milan.