Ancelotti infuriato, rimprovera e minaccia Vinicius: la reazione del brasiliano lo sorprende

A un certo punto Carlo Ancelotti non ce l'ha fatta più e ha usato le ‘minacce' affinché i giocatori cambiassero registro e rimediassero alla sequenza di errori commessi. Era come farsi del male da soli a causa di cali di concentrazioni vistosi, inaccettabili al netto della ‘garra' profusa dalla Real Sociedad. Ieri sera il Real Madrid (alcuni calciatori in particolare) è riuscito a scuoterlo abbastanza da spingerlo oltre l'alzata di sopracciglio. La semifinale di ritorno di Coppa del Re s'è rivelata più dura del previsto nonostante il vantaggio acquisito all'andata (1-0) e si giocasse al Santiago Bernabeu. E quando s'è trovato sotto per 3-1 all'81°, quasi eliminato, ha perso il proverbiale aplomb e ha dato uno scossone fortissimo alla squadra.
Emblematico il rimprovero plateale nei confronti di Raúl Asencio dopo il gol di Barrenetxea: il modo in cui s'era piazzato in difesa lo aveva mandato su tutte le furie. Ma è con Vinicius, spesso oggetto in passato di ‘raccomandazioni paterne' per tenerne a bada il carattere esuberante, che l'allenatore di Reggiolo darà il meglio di sé… mettendo da parte i toni bonari e usando il bastone (in senso metaforico).

È stato lo stesso Ancelotti a confermarlo nella conferenza stampa. Gli chiedono se è vero che lo aveva avvertito che lo avrebbe sostituito (come si evince dalle immagini sovrastanti mostrate da El Chiringuito) se non si fosse mostrato più collaborativo anche in fase di non possesso e in situazioni difensive, lui non si scompone: "Sì… e dopo quella conversazione, ha accelerato il ritmo e ha sfoderato tutta la sua qualità, giocando un ruolo chiave nei supplementari. Ha fornito due assist ed è stato decisivo".
Alcune istantanee catturate dalle telecamere mostrano il giocatore brasiliano proprio nel momento in cui è rimproverato dall'allenatore che, nel frattempo, aveva già allertato Brahim. L'ex milanista era pronto a subentrare. "O inizi a fare pressione e ad aiutare la squadra o ti cambio", è stato l'ammonimento rivolto al brasiliano che subito dopo ha cambiato completamente atteggiamento e il Real ha iniziato a girare in maniera diversa.
Ne hanno beneficiato Bellingham e poi Tchouameni con il risultato che è tornato in perfetto equilibrio (3-3) almeno fino a quando Oyarzabal non ha gelato ancora una volta il Bernabeu (con la quarta rete mandò entrambe le squadre ai supplementari). Vinicius continuerà a essere una spina nel fianco: per fermarlo, Olasagasti commette un fallo da cartellino arancione. "Per me era da rosso – ha aggiunto Ancelotti -. Ma non ho niente da aggiungere", scegliendo un profilo basso dopo tanta adrenalina in campo.