Popovich interrompe la partita di NBA per fermare i fischi all’ex idolo: “Non si stuzzica l’orso”
Gli addii traumatici fanno parte della storia dello sport. L'addio di Kawhi Leonard ai San Antonio Spurs è stato visto come un tradimento dai tifosi della squadra californiana. E da quel momento ogni volta che Leonard è tornato a sfidare la sua vecchia squadra ha subito un trattamento poco elegante. Nell'ultima sfida i fischi lo hanno accompagnato durante tutta la partita. Erano così assordanti che hanno prodotto l'intervento di Gregg Popovich, il coach degli Spurs, che ha preso il microfono e tra un tiro libero e l'altro ha provato a placare i tifosi, ahi lui senza successo.
Nella notte tra mercoledì 22 e giovedì 23 novembre in NBA si è giocato il match tra San Antonio Spurs e Los Angeles Clippers. Gli occhi erano tutti puntati su Leonard, che oltre cinque anni fa lasciò gli Spurs, con cui vinse uno storico titolo. A San Antonio quella decisione di Leonard non è mai stata accettata e anche durante l'ultimo incontro i fischi sono stati copiosi. Il suo ex allenatore il mito Popovich durante l'incontro ha fatto qualcosa che mai si era visto durante un incontro di basket americano.
Perché dopo fischi assordanti, che hanno accompagnato il giocatore anche dalla lunetta, il coach ha preso il microfono dello speaker e tra un tiro libero e l'altro ha parlato direttamente a tutti i tifosi: "Scusatemi un secondo. Possiamo smettere di fischiare e facciamo giocare questi ragazzi? Abbiate classe. Non siamo questo. Smettete di fischiare". Il silenzio c'è, ma dura un attimo. I fischi ritornano e pure più forti.
Il gesto dell'allenatore è stato di una sportività estrema. Uomo di sport come pochi Gregg Popovich ha provato a fermare i fischia a Leonard, che realizzando 26 punti ha contribuito al successo dei Clippers. Dopo il match il tecnico degli Spurs parlando di quell'episodio ha detto: "Chiunque sappia qualcosa di sport sa che non bisogna stuzzicare l'orso".
Mentre Leonard ha detto di non aver sentito in diretta le parole di Popovich e ha avuto delle parole concilianti verso la tifoseria degli Spurs: "Ero concentrato sul segnare i miei tiri liberi, me lo hanno detto dopo. So che se non ho una maglietta degli Spurs addosso continueranno a fischiarmi per il resto della carriera, ma la situazione è quella che è. Sono una delle migliori tifoserie della lega e sono molto competitivi, ma quando sono per strada o nei ristoranti non mi mostrano nient'altro che affetto".