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Pau Gasol chiama la figlioletta Gianna, in onore Kobe Bryant e della “piccola” Gigi

Pau Gasol e sua moglie, Catherine McDonnell (sposata nel 2019), hanno scelto per la prima figlia il nome di Elisabet Gianna. Lo hanno fatto per onorare la memoria di Gigi, figlia di Kobe Bryant deceduta insieme a lui nell’incidente di elicottero. “Elisabet Gianna Gasol, un nome davvero significativo per la nostra bellissima figlia!!”, ha scritto il campione spagnolo su Instagram.
A cura di Maurizio De Santis
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Elisabet Gianna. È il nome che Pau Gasol e sua moglie, Catherine McDonnell (sposata nel 2019), hanno dato alla prima figlia nata poche ore fa. Una scelta dettata da un motivo: onorare la memoria di Gianna "Gigi" Bryant, morta a 13 anni con papà Kobe nell'incidente in elicottero avvenuto a fine gennaio scorso. Una giornata drammatica durante la quale persero la vita, oltre all'ex campione di Nba e alla sua piccola, anche altre sette persone. Anche l'hashtag scelto dal cestista spagnolo #girldad è un richiamo al Black Mamba: così definiva se stesso poiché padre di quattro ragazze nate dal matrimonio con Vanessa.

La nostra piccola è finalmente arrivata! Il parto è andato molto bene e non potremmo essere più felici – è il messaggio postato su Instagram -. Elisabet Gianna Gasol, un nome davvero significativo per la nostra bellissima figlia!!

"La mia figlioccia è qui". Lo ha scritto Vanessa Bryant verso la quale Gasol ha mostrato ancora una volta grande affetto: "Ti voglio bene sorella, sarai la miglior madrina per la nostra Ellie Gianna". Gasol, due volte campione iberico in Nba con i Los Angeles Lakers, è sempre stato molto vicino alla famiglia Bryant. Il suo rapporto con Kobe iniziò in maniera singolare nel 2008 quando il numero 24 gialloviola lo accolse alle 2 di notte. E quel "mio fratello" che spesso Black Mamba usava rivolgendosi allo spagnolo dentro e fuori dal campo ne è sempre stata la testimonianza diretta.

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Zio Pau. Un rapporto speciale che trova riscontro anche in uno degli ultimi messaggi pubblicati dal catalano prima del lieto evento ("Mia moglie, la mia prossima figlia, mia sorella e le mie nipotine: c’è tanta bellezza in una sola foto") e dal quell'atteggiamento da "zio" che lo ha portato a festeggiare il 40simo compleanno insieme alle figlie di Kobe. Perché è proprio vero che nessuno muore mai se il suo ricordo resta nel cuore di chi vive.

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