“Ma davvero possiamo vincere tutti e due l’oro?”: Tamberi e Barshim lo apprendono in diretta
Un finale tra il surreale e il fantastico, con una spruzzata di commozione: la gara di salto in alto disputata alle Olimpiadi di Tokyo ha avuto una conclusione che è stata sorprendente per chi era a casa, ma anche per chi era in pedana a giocarsi le medaglie. Quando tutti infatti si aspettavano i salti di spareggio per l'oro tra Gianmarco Tamberi ed il qatariota Mutaz Essa Barshim, il protagonista è diventato un solerte addetto, che ha dato vita alla madre di tutti i colpi di scena: il primo posto ex aequo, ovvero una medaglia d'oro per ciascuno e due esultanze irrefrenabili invece di una.
Un'eventualità che è sembrata essere ignota ad entrambi i contendenti, come si evince dallo scambio di battute andato in scena nell'occasione. Tamberi e Barshim avevano chiuso entrambi a 2,37, senza nessun errore in precedenza (6 salti validi per entrambi) e tre errori a 2,39: un'assoluta parità per la quale il regolamento prevede lo spareggio con un solo tentativo all'ultima altezza superata, scendendo qualora non venga superata da entrambi e poi eventualmente risalendo in caso di nuova parità e così via. Ma c'è anche un'alternativa, anche se alle Olimpiadi non era mai successo: che i due si accordino per condividere l'oro.
Dunque quando l'addetto dice a Tamberi e Barshim che "possono continuare con il jump-off", al qatariota viene un sospettone. Ovvero che quel "potete" voglia dire che c'è un altro universo nel quale lui e l'italiano sono entrambi già campioni olimpici ed allora chiede: "Possiamo avere due ori?". "È possibile, dipende… se decidete, entrambi siete campioni", è la risposta. Già su quel "è possibile", si vede Gimbo Tamberi sollevarsi come una molla e dire telepaticamente a Barshim che lo spareggio anche no, magari la prossima volta. Poi l'azzurro allarga il braccio per sancire il Patto d'Oro col qatariota, dandogli un cinque ad altissimo contenuto di gioia, prima di abbracciarlo tra urla belluine. Anche così si fa la storia: del resto quando mai c'erano stati due ori olimpici nell'atletica per l'Italia in un quarto d'ora?