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Hall of Fame, Mennea escluso. La protesta della Fidal

La Federazione italiana d’Atletica scrive a quella internazionale per aver estromesso l’olimpionico italiano dalla speciale classifica dei più forti di sempre.
A cura di Maurizio De Santis
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Pietro Mennea fuori dalla Hall of Fame, la speciale classifica degli atleti più forti di tutti i tempi istituita dalla Iaaf per il centenario della federazione internazionale. Ai 24 campioni del passato se ne aggiungeranno altri 12 che il Consiglio ha scelto in questi giorni, ma il nome della ‘Freccia del Sud' non c'è: olimpionico (oro nei 200 metri a Mosca 1980) e detentore del primato mondiale dei 200 metri piani (stabilito alle Universiadi di Città del Messico con il tempo di 19″72) dal 1979 al 1996; 4 titoli europei, a 1 argento e 1 bronzo ai Mondiali, ma anche ad altri 2 bronzi olimpici, il primo dei quali conquistato sulla pista di Monaco di Baviera ai Giochi del 1972, nella gara vinta dal sovietico Borzov; 5 le edizioni dei Giochi a cui ha partecipato, l'ultima a Seul nel 1988, sempre nei 200 metri, dove si ritirò dopo aver superato il primo turno delle batterie. E' stato uno dei simboli dello sport italiano: detiene i primati nei 100, 200 metri e nella staffetta 4×200. Possibile che un palmares del genere non merito adeguato riconoscimento? Secondo la Federazione internazionale sì: perché occorrono requisiti come la vittoria di almeno 2 medaglie d'oro, tra Olimpiadi o Mondiali, e il conseguimento di un primato del mondo.

La protesta della Fidal. "Stiamo inviando una lettera al presidente della Iaaf per manifestare la nostra amarezza rispetto all'accaduto – afferma il presidente della Fidal (federazione italiana atletica). Il nostro vuole essere un invito a riprendere in considerazione nell'imminente futuro questa decisione che, purtroppo, cade a soli 8 mesi dalla scomparsa di Mennea. E' stato un uomo indimenticabile, che tanto ha saputo dare ben oltre l'atletica e che per questo merita un posto tra i più grandi di sempre". 

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