Daniel Dias cannibale come Phelps. Il brasiliano è la stella delle Paralimpiadi
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Il pubblico brasiliano attendeva la finale dei 50 metri dorso S5 maschili, in vasca c'era il beniamino di casa, Daniel Dias, che non ha tradito il sostegno dei tifosi e con il crono di 35″40 ha battuto il britannico Andrew Mullen (37″94) e l’ungherese Zsolt Vereczkei (38″92) conquistando l'oro. Il grande nuotatore paralimpico è a oggi uno degli atleti simbolo di questa edizione. Nelle ultime interviste ha dichiarato che può competere con Phelps, il Cannibale di Baltimora. La cosa potrebbe far sorridere e di sicuro Daniel ha voluto in maniera simpatica attirare l’attenzione, ma analizzando il suo medagliere olimpico non è tanto lontano dalla realtà. A Pechino 2008, nella sua prima Paralimpiade, vince la bellezza di nove medaglie, di cui quattro d’oro, quattro d’argento e una di bronzo.
Proprio come Phepls dopo queste prime grandi affermazioni vuole e ottiene ancora di più: a Londra 2012 vince 6 gare e le conquista tutte con il nuovo record del mondo. Una prestazione dichiarata prima dell’evento, come fatto da Phelps e i suoi 8 ori a Pechino 2008, e per questo ancora più difficile.
Dias è nato nel 1988 a Campinas, dalla nascita ha malformazioni agli arti inferiori e superiori e ha cominciato a nuotare molto tardi, solo a 16 anni dopo aver visto un altro grande atleta paralimpico brasiliano, Clodoaldo Silva, vincere 6 ori olimpici e una medaglia d’argento ad Atene 2004.
Entrambi gli atleti brasiliani sono stati premiati come i migliori atleti paralimpici del mondo, Silva nel 2005, mentre Dias vince lo “Sportsperson of the Year with a Disability” nel 2009, premiato da Sebastian Coe e poi una seconda volta nel 2012. Anche dopo le vittorie londinesi a Dias non basta e come Phelps ha voluto esagerare: dal febbraio 2013 per un lungo periodo ha detenuto i record del mondo nelle seguenti specialità: 50, 100 e 200 metri stile libero (S5), 50 e 100 metri dorso (S5), 50 e 100 metri farfalla (S5 ), 50 e 100 metri rana (SB4) e di 200 metri misti individuali (SM5).
Da brasiliano ha puntato tutto su queste Paralimpiadi di Rio 2016 ed è stato fin da subito un grande protagonista: fino a oggi ha vinto 6 medaglie, di cui tre d’oro, due d’argento e un bronzo.
Micheal Phelps è da sempre inavvicinabile. Qualcuno lo ha anche battuto ma la sua carriera parla da sola, fra ori olimpici, mondiali e record del mondo a pioggia è stato ed è un riferimento per tante generazioni di nuotatori. Da molti è considerato il più grande atleta olimpico della storia e nessuno, anche fuori dalla vasca, si è mai paragonato a lui. Almeno fino a ieri. Phelps poco più di un mese fa proprio in Brasile è entrato nella leggenda. Dias punta ad eguagliarlo. Ed è anche più bello.