Cassano: “Simone Inzaghi è un bravo ragazzo. Quello che mi sta sul c… per mille motivi è Pippo”

Simone Inzaghi sta vivendo l'ennesima stagione da protagonista all'Inter dopo lo Scudetto della scorsa stagione e la finale di Champions persa poi contro il Manchester City nel 2023. Con i nerazzurri continua ad essere capolista del campionato di Serie A lasciandosi il Napoli alle spalle. Nell'ultima sfida contro l'Udinese è stato espulso per un eccesso di tensione evidentemente, ma il suo atteggiamento piace ai tifosi e anche a chi lo guarda dall'esterno, come Antonio Cassano. L'ex attaccante di Inter e Milan nel corso del podcast ‘Viva El Futbol' spiega proprio questo.
L'analisi fatta dall'ex fantasista barese però si concentra anche su un altro aspetto. Cassano in passato era stato anche critico nei confronti di Simone Inzaghi e proprio per questo adesso vuole fare una precisazione anche per essere in linea con le sue dichiarazioni. "A me sta gasando nelle ultime partite, ha una carica impressionante – e poi aggiunge -. Io Simone lo conosco dai tempi della Lazio quando io ero alla Roma, e ho una grande stima per lui, è un bravo ragazzo, mi sta simpatico: a me chi mi sta sul ca..o non è lui ma il fratello, per mille motivi".
Cassano dunque fa questa precisazione tirando in ballo Pippo Inzaghi, fratello di Simone, ex attaccante del Milan oggi allenatore del Pisa ormai prossimo alla promozione in Serie A: "Quando io attacco Simone è per determinate situazioni ma ora nelle ultime partite mi sta piacendo anche se non mi convince molto vedere tutti dietro la linea della palla, ma lo vedo adrenalinico e mi sta piacendo – e aggiunge -. Ai miei amici che mi rompono i co…oni dico che Simone lo conosco, a Roma abbiamo anche mangiato insieme, ma a me sta sul ca..o il fratello non lui".
Le parole di Cassano su Pippo Inzaghi dette in passato
Non è di certo la prima volta che Cassano parla di Pippo Inzaghi. Non in questi termini chiaro, ma giudicando il suo modo di giocare in campo quando era al Milan: "In area di rigore era il numero uno e arrivava per primo pure sulle svirgolate – spiegò -. Una roba folle che ancora non ci credo. Lui era furbo, lavorava, stava sul pezzo. Era scarsissimo tecnicamente, non sapeva fare tre palleggi di sinistro. Però come si muoveva in area di rigore…Sapeva dove cadeva la palla“. E poi in un'altra occasione aggiunse: "Numero uno di cosa? Pippo giocava alla carlona"