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Simone Inzaghi: “Quando sei all’Inter, non puoi darti un solo obiettivo”, rivendica grandezza

Il tecnico dei nerazzurri ribadisce con forza il concetto alla vigilia della semifinale di andata di Coppa Italia con il Milan. L’impressione che dà è di non sentirsi adeguatamente elogiato.
A cura di Maurizio De Santis
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"Quando sei all'Inter non puoi darti un solo obiettivo". Con la frase che Simone Inzaghi pronuncia durante la conferenza stampa prima dell'andata della semifinale di Coppa Italia col Milan. Sembra rivendicare grandezza, ricordare a tutti cosa ha fatto e cosa sta facendo la sua squadra. Negli ultimi tempi è capitato spesso, l'impressione che dà è di non sentirsi adeguatamente elogiato, che si guardi (anche) troppo al bicchiere mezzo vuoto quando si fanno valutazioni sui nerazzurri. E quando gli chiedono di obiettivi prioritari ribadisce il concetto con forza: "Il grande obiettivo era arrivare ad aprile ed essere vivi in tutte le competizioni – ha aggiunto -. Quando sei in un club come il nostro, non ne puoi avere solo uno… Quest'anno addirittura siamo in corsa per quattro trofei ma è motivo di grande orgoglio essere ancora dentro a tutto. Ci porteranno via tante energie ma è questo che volevamo".

Nella lotta per lo scudetto con il Napoli di Antonio Conte (che ha solo la Serie A come impegno) un'espressione del genere marca la distanza con il competitor numero e tira dritto per la su strada. La prossima tappa è il confronto con i rossoneri contro i quali in stagione sono arrivate due sconfitte (l'una in campionato per 2-1, l'altra in finale di Supercoppa per 3-2) e un pareggio (1-1). Si giocherà su 180 minuti.

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"Il Milan è forte, abbiamo visto l'ultima partita, quella contro il Real Madrid. Ha avuto difficoltà ma in partita secca ha impensierito tutti. E vorranno andare in finale". Poi ricorda cosa è successo nelle ultime sfide: "In Supercoppa abbiamo giocato un ottimo primo tempo, nel secondo non abbiamo reso come nel primo. In campionato non abbiamo avuto un buon approccio. E poi ci sono gli episodi e lì una squadra forte, organizzata ed esperta deve fare la differenza".

Quanto alla formazione, Lautaro Martinez non ci sarà ("forse lo vedremo a Parma ma è da valutare"). Le scelte in attacco sono obbligate, complice l'infortunio di Taremi (per la panchina si ricorrerà ai Primavera). Poi c'è da riflettere bene su come dosare (e preservare) nel migliore dei modi le energie in previsione della Champions che tornerà ad aprile (doppio confronto con il Bayern Monaco). "Non vi posso aiutare e dirvi chi gioca – ha concluso Inzaghi -. Ho scelto il portiere ma non l'ho ancora comunicato ai giocatori. Non c'è Asllani per squalifica, rientra Bastoni e poi c'è da valutare De Vrij. Frattesi sta bene, si è meritato di giocare. A non ci sarà Barella, dovrò valutare".

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