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Mancini alla Juve, Evani spiega perché è sfumato: “Non è il massimo fargli un contratto di tre mesi”

Lo storico vice di Mancini ha lasciato qualche indizio sul suo futuro: “Avrà avuto pazienza perché comunque prima o poi… è una figura che sicuramente interesserà a qualche squadra”
A cura di Ada Cotugno
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Roberto Mancini era uno dei nomi forti per la panchina della Juventus, ma alla fine i bianconeri hanno preferito virare su Tudor per finire la stagione. L'ex commissario tecnico dell'Italia sembra vicino a un ritorno in Serie A e secondo Alberico Evani potrebbe essere perfetto per due big del nostro campionato: il suo vice storico lo ha candidato per due ruoli importanti, i più discussi degli ultimi mesi, lasciando intendere anche perché non sia stato subito ingaggiato dalla Vecchia Signora dopo l'esonero di Thiago Motta.

L'ex giocatore è stato intervistato da 7Gold per fare una panoramica sul futuro dell'allenatore con il quale ha sempre lavorato spalla a spalla. Non si esclude un futuro insieme, soprattutto in Italia: "Sicuramente Roberto è adatto sia al Milan che alla Juventus perché tutte e due devo dire hanno allestito delle squadre per attaccare piuttosto che per difendere". Ma poi ha anche spiegato perché è sfumato il progetto di vederlo subito sulla panchina della Juve.

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Evani candida Mancini per Juve e Milan

Era lui il nome più caldo per sostituire Thiago Motta alla Juve e resta ancora uno dei profili più caldi per la prossima stagione. Si ragionerà sulla base di un contratto più lungo, come ha lasciato intendere Evani che durante l'intervista ha escluso un rientro in corsa di Mancini: "Contattato per il dopo Thiago Motta? Dico che limitarsi a fare un contratto di tre mesi non è proprio il massimo quindi giustamente Mancini avrà avuto pazienza perché comunque prima o poi… è una figura che sicuramente interesserà a qualche squadra".

L'ex CT della Nazionale dunque attende pazientemente di poter cominciare un avventura con un progetto più lungo e tra le squadre interessate c'è anche il Milan. Al suo fianco potrebbe esserci il suo storico vice che al momento smentisce i contatti con tutte le squadre: "Nel momento che avesse avuto questo questo incarico, se mi avesse chiamato, ne avrei ragionato. Ma si parla del nulla perché sia lui che me non siamo stati interpellati ecco".

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