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Old Enough, il nuovo show giapponese di Netflix che lascia i bambini di 2 anni da soli per strada

Dal Giappone l’ennesima trovata bizzarra ed estremamente divertente: dieci bambini, dai 2 ai 4 anni, vengono mandati per la prima volta a fare commissioni da soli per strada. Su Netflix.
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"La madre lo reputa capace e noi le crediamo". Old Enough, ovvero Grande Abbastanza, è il nuovo show di Netflix che arriva dal Giappone. Disponibile anche in Italia, il format è un recipiente di trovate bizzarri come solo i giapponesi ne sanno inventare. Bambini piccoli vengono mandati dai propri genitori a compiere per la prima volta commissioni di vario tipo, da soli per strada. Il format si compone di dieci episodi da circa dieci minuti ciascuno con dieci bambini piccoli protagonisti. Nel primo episodio, una madre manda il suo piccolo di due anni a fare la spesa. Nel secondo episodio, un bambino di quattro deve raccogliere mandarini (!!!) per fare una spremuta. Nel terzo episodio, una piccola di tre anni fa alcune commissioni per la madre malata e via così. Il format, agile e divertente, è affascinante perché se non altro avvalora la tesi per cui non è mai giusto trattare un bambino solo come un bambino, considerato che non c'è dolore più forte per i piccoli che non sentirsi "abbastanza grandi", appunto.

Il format "Old Enough" non è una novità tirata fuori dal cilindro da Netflix, ma è l'ennesimo progetto acquistato da un processo consolidato. È uno spettacolo molto popolare in Giappone e si chiama Hajimete no Otsukai, che in giapponese vuol dire: La mia prima commissione (titolo molto più grazioso, va detto). Va in onda da trent'anni ed è un fenomeno vero e proprio che ha cresciuto tre generazioni. Il fatto che il broadcaster giapponese Nippon abbia stretto un accordo con Netflix ha fatto sì che il programma diventasse popolare anche in Gran Bretagna, dove ne parla infatti il Guardian che consiglia la visione perché "è un programma incredibilmente dolce".

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Ovviamente, i bambini che partecipano sono seguiti e monitorati costantemente da una troupe. Le immagini scorrono mentre i piccoli per la prima volta scoprono il mondo, facendo commissioni e ritrovandosi in situazioni complesse. Una voce fuori campo – una sorta di Lippo Lippi, direbbe la Gialappa's – commenta quello che succede con battute di spirito. Qui da noi, ovviamente, è sottotitolato in italiano. Vale la visione.

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