Netflix chiude alla Russia, stop a produzione e acquisizione di titoli russi
Gruppi industriali, colossi dello streaming e del grande schermo, hanno messo un freno alla propria attività in Russia per via dell'invasione in Ucraina. Dopo Disney, la Warner Bros che ha bloccato l'uscita anche di The Batman, Pixar, anche Netflix si schiera al fianco del popolo ucraino bloccando tutti i nuovi progetti russi.
La decisione di Netflix
Il sito Variety fa sapere che anche Netflix si schiera al fianco dell'Ucraina colpita dall'invasione russa e, come altri colossi del mondo del cinema e della tv, ha preso una posizione netta. Si legge che avrebbe deciso di sospendere i progetti in programma e le acquisizioni di prodotti in Russia. Aveva quattro originali russi in cantiere inclusa una serie tv thriller poliziesca diretta da Dasha Zhuk, sospesa durante le riprese: "Una fonte vicina a Netflix ha affermto che la società sta valutando l'impatto degli eventi attuali" aggiunge il sito americano. La decisione del colosso streaming segue quella di non attenersi alla legge russa che impone alle piattaforme streaming con più di 100mila utenti in Russia di dare spazio a circa 20 canali di notizie, sport e intrattenimento.
La Russia esclusa dall'industria cinematografica e televisiva
Il mondo del cinema e della tv sta escludendo a poco a poco la Russia, già fatta fuori dai famosi eventi come l'Eurovision 2022, spettacoli di premiazione, come il Festival di Cannes, ed anche dai Mondiali di calcio.Variety riguardo l'argomento aggiunge che anche al Series Mania Festival e MipTV non ci sarà una presenza russa, così come la Mostra d'arte Biennale a Venezia ha demolito il padiglione russo. Ed ancora, il Glasgow Film Festival in Scozia ha ritirato i titoli russi di quest'anno, No Looking Back di Kirill Sokolov e The Execution di Lado Kvataniya. Mentre il Festival di Locarno in Svizzera ha deciso di posticipare i prodotti russi, dichiarando che li proietterà ad agosto.