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Piero Marrazzo attacca Bruno Vespa: “Donne trans sbattute in Tv per fare share lì dove studiavano i plastici”

Piero Marrazzo si racconta a Nunzia De Girolamo nella prima puntata di Ciao Maschio, muovendo pesanti accuse contro il giornalista e conduttore di porta a Porta, colpevole a suo dire di aver speculato pesantemente sulla sua vicenda.
A cura di Andrea Parrella
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Piero Marrazzo attacca Bruno Vespa. A molti anni di distanza dai fatti, il giornalista ed ex presidente della Regione Lazio, finito al centro di un pesante scandalo nei primi anni Duemila, ha deciso di raccontare quella vicenda complessa e dolorosa, che ha compromesso inevitabilmente la sua vita, attraverso un libro in presentazione in questi mesi. Una vicenda per la quale ha più volte ribadito che le vere vittime sono le donne transessuali, sulle quali si è abbattuto un enorme stigma dopo quella vicenda.

Piero Marrazzo a Ciao Maschio, il racconto da Nunzia De Girolamo

Lo ha ribadito anche ospite di Nunzia De Girolamo nella prima puntata di Ciao Maschio in onda sabato 5 Aprile in seconda serata su Rai 1. Il giornalista ha pronunciato parole pesanti soprattutto contro il sistema mediatico, responsabile di aver speculato molto sulla sua vicenda: ‘’Io ho vissuto un agguato da parte di alcuni carabinieri infedeli, ma in quel momento  ero in compagnia di una donna transessuale, sex worker, una prostituta.

Le parole di Marrazzo contro Bruno Vespa

Quindi Marrazzo ha proseguito così, sottolineando le responsabilità di alcuni spazi di informazione che al tempo dedicarono enorme attenzione, forse in eccedenza, alla vicenda. Tra questi, un riferimento chiarissimo a Porta a Porta: "Ecco, un Presidente Regione e  Commissario della sanità e dei rifiuti, non può farsi trovare in quella situazione. Nel cosiddetto caso dei carabinieri infedeli, quindi il caso Marrazzo, le vittime, quelle che hanno subito di più, sono proprio le donne transessuali. Perché loro sono state portate in prima e in seconda serata. Anche nelle seconde serate in cui si studiavano i plastici. In realtà non erano altro che dei feticci della sessualità. Venivano sbattute lì per raggiungere degli obiettivi di share o solo per colpire qualcuno. Poi venivano rimesse fuori da quel contesto, e a fare tutto questo era il finto perbenismo’’.

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