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Paolo Bonolis: “Il Grande Fratello per alcuni è una rottura di cogli*ni. Torno con Il senso della vita”

Il conduttore racconta il suo modo di fare televisione: “Vivo dell’improvvisazione. Non significa andarsene per una tangente, ma entrare e uscire secondo il momento”. E sul Grande Fratello: “Spremuto fino al midollo, ma si spalma su più piattaforme ed economicamente è un prodotto estremamente conveniente per un’azienda”.
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Paolo Bonolis è stato ospite del podcast DoppioPasso, accompagnato da suo figlio Davide Bonolis, che è uno dei calciatori della Kings League. Si parla di calcio, ma soprattutto di televisione con quello che è uno dei maestri della generalista. Aneddoti sui suoi inizi in Rai oppure su un programma che molti hanno dimenticato, "Il grande calcio", esperimento in prima serata per sfruttare i diritti degli highlights delle partite della Serie A finito malissimo per la contestazione della redazione giornalistica della testata di Mediaset. E poi una grande verità sul Grande Fratello: "Per alcuni è una rottura di coglioni, ma è un prodotto spalmabile ed economicamente conveniente". 

L'esperienza a "Il grande calcio" e lo scontro con la redazione

Bonolis ha raccontato un episodio significativo riguardante la sua breve esperienza alla conduzione de "Il grande calcio", programma che gli fu proposto direttamente da Pier Silvio Berlusconi quando Mediaset acquisì i diritti di quello che era "Novantesimo Minuto". Nonostante la sua passione per il calcio, il conduttore si trovò a fronteggiare l'ostilità dell'intera redazione giornalistica.

"Il grande calcio" mi fu chiesto da Pier Silvio Berlusconi perché Mediaset aveva acquisito i diritti di quello che era Novantesimo Minuto. A me piaceva molto il calcio, ma il problema è che ho avuto contro tutta la redazione giornalistica. Io ero spurio a quella situazione e dopo sei, sette puntate, in diretta io dissi grazie a tutti e me ne andai. Al posto mio, ci misero Mentana. Io lo capisco. Quando non sono gradito e lo capisco me ne vado. Però, il programma faceva grandi ascolti ed è cominciato ad andare male con Mentana.

La filosofia professionale: creatività e improvvisazione

Nel corso dell'intervista, Bonolis ha anche rivelato il suo approccio unico alla conduzione televisiva, sottolineando come la maggior parte dei suoi programmi di successo siano frutto della sua creatività: "Chi ha incastrato Peter Pan, Ciao Darwin, Avanti un altro, sono tutte cose che ho scritto io e che abbiamo venduto in tutto il mondo".

Mi piace condurre lo spettatore raccontando un percorso come lo faccio io. Se so già cosa incontro, mi annoio. Chi ha incastrato Peter Pan, Ciao Darwin, Avanti un altro, sono tutte cose che ho scritto io e che abbiamo venduto in tutto il mondo. Pochissime cose mi sono state date da fare come struttura, ma mai come contenuto. È impossibile per me. La prima volta che ho lavorato su Rai1 ho fatto "Beato tra le donne", con la regia di Pingitore, che m'aveva dato una papagna grande così di una puntata in diretta. C'era scritto: "Buonasera, benvenuti…". Ho imparato bene cosa dire nelle interazioni con gli attori del Bagaglino, perché non potevi dargli le battute diverse, e poi feci come volevo io. Alla fine della puntata, sento toc toc nel camerino: "Sono Pingitore". "Maestro…". "Lei non ha detto una sola parola di quello che ho scritto io". E poi: "È stato meglio così".

La spontaneità come metodo

"Vivo dell'improvvisazione. Non significa andarsene per una tangente, ma entrare e uscire secondo il momento. Basta conoscere la traiettoria", ha spiegato Bonolis, descrivendo con precisione il suo approccio alla conduzione. Un metodo che, come lui stesso ammette, può portare a risultati altalenanti – "quando a tordi e quando a grilli", come si dice a Roma – ma che rappresenta l'unico modo in cui il conduttore riesce ad esprimere pienamente il suo talento, mantenendo quella imprevedibilità che considera essenziale per non annoiarsi e, di conseguenza, per non annoiare il pubblico.

Che cosa pensa del Grande Fratello

Paolo Bonolis ha poi parlato dello stato attuale della televisione, che non è più pionieristico come un tempo. C'è un approccio più conservativo ed è naturale che sia così. Fa un esempio sul Grande Fratello: "Per alcuni, è una rottura di cogli*ni e lo capisco, ma è conveniente".

Le trasmissioni spremute fino al midollo ci sono. Pensiamo al Grande Fratello che si spalma su più piattaforme ed economicamente è un prodotto estremamente conveniente per un'azienda. Per alcuni, è una rottura di cogli*ni e lo capisco, ma è conveniente. Anche Avanti un altro è alla dodicesima stagione, ma la gente si diverte. E finché dura fa verdura.

Paolo Bonolis annuncia il ritorno de "Il senso della vita"

Nel corso del podcast, poi il conduttore fa un annuncio sul suo futuro in Mediaset, anticipando la partecipazione in un programma di Canale5:

Probabilmente il prossimo anno inizierò a fare una cosa nuova, riprenderò una trasmissione che ho fatto tempo fa e che è "Il senso della vita". Una contemporaneizzazione del racconto.

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