Carolina Castagna ricorda il padre Alberto: “Abbiamo lo stesso umorismo, lui sapeva vivere la vita con leggerezza”
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La puntata de La Volta Buona di venerdì 28 febbraio, il programma pomeridiano condotto da Caterina Balivo su Rai1, si apre con un omaggio ad Alberto Castagna, a vent'anni dalla scomparsa del noto conduttore tv. A ricordarlo, sua figlia Carolina, che quando il padre è scomparso aveva 13 anni.
Carolina Castagna ricorda suo padre Alberto
Un rapporto, quello tra Carolina e suo padre Alberto, davvero speciale: "Tutte le figlie femmine lo dicono dei loro papà che sono i loro eroi, però il mio lo era di più" dice in collegamento da Philadelphia dove vive con il marito. Nel filmato realizzato per ricordare il conduttore, si vedono tanti momenti trascorsi in compagnia della sua bambina, alla quale poco prima di andar via, regalò un disco di Beyoncé perché potesse imparare bene la lingua:
Condividevamo la musica, tra i tanti interessi, come suonare e cantare. Lui cercava di essere sempre alla moda, io non la conoscevo. Mi diceva di leggere tutti i testi, per imparare bene l’inglese. Ogni tanto mi portava questi cd e quello ce l'ho ancora in camera a Roma.
Le somiglianze tra padre e figlia
La conduttrice le chiede cosa avrebbe detto sua padre di questa vita lontana dall'Italia, dell'incontro con questo ragazzo americano: "Credo che innanzitutto sarebbe stato gelosissimo, poi lui un’altra cosa, che chiedeva ai miei amici, se fossero della Roma. Mio marito, anche se americano, tifa Juve", spiega Carolina ridendo e ricordando anche alcune passioni del padre, come il tifo per la Roma. Se, però, dovesse dire cosa la accomuna, ancora oggi, a suo padre, pensandoci afferma:
Sicuramente condividiamo l’umorismo, quello spiccata voglia di essere autorionici e prendere in giro tutti. Non condivido la sua leggerezza, lui era leggiadro nel vivere la vita, io questa cosa devo impararla ogni giorno, me lo chiedo sempre, papà cosa penserebbe, cosa farebbe. Ma ci sto ancora facendo i conti. La passione per la cucina, per i viaggi, la musica, tante cose. È dentro di me, anche se non c’è.