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“Il rapporto tra Greta, Perla e Mirko? Non me ne frega niente, non mi interessa, mi annoia”, così Beatrice Luzzi nell'ultima diretta del Grande Fratello, andata in onda lunedì 4 dicembre 2023. Parole che hanno generato un boato nel tentativo attualmente fallimentare di un restyling del programma. L'attrice ha tutte le ragioni di pensare che l'essere trasformata in spettatrice di un eterno falò di confronto non sia il massimo dell'esperienza che avrebbe ambito a fare.
Doveva essere il Grande Fratello della gente comune, quello in cui le storie delle ‘persone normali' avrebbero dovuto prendere di nuovo il sopravvento sul divismo di vipponi e influencer bulimici di followers, e invece è diventato una succursale della Fascino di Maria De Filippi. Concorrenti come Giselda Torresan hanno tentato di proporre uno spaccato di vita lontano da riflettori e ring light: la ragazza di montagna mai andata al cinema, impermeabile alle connessioni moderne e con un ideale di amore incarnato da Mauro Corona. È durata quanto un gatto in tangenziale, alla prima nomination utile il pubblico l'ha accompagnata alla porta rossa, nel totale disinteresse al suo vissuto.
Perché il problema ormai è nella valutazione della platea della quale si dispone. Chi guarda i reality non fa più parte del pubblico delle primissime edizioni, la prima del Grande Fratello su tutte. E ripulire il contenitore di paillettes e lustrini, di storie da copertina e vecchie glorie dello spettacolo disposte a tutto pur di tornare in tv, era chiaro non sarebbe bastato. E nemmeno il contributo di una giornalista come Cesara Buonamici, immolata alla causa come cronista delle disavventure sentimentali di un triangolo che arranca a ogni puntata, nonostante le accurate indagini antropologiche alle quali è sottoposto.
In questo scenario si muove da settimane Beatrice Luzzi, convinta che il flirt con Giuseppe Garibaldi potesse rappresentare il suo canto del cigno. Ignara di essere uno dei nomi di punta del reality, personaggio al quale sarà difficile, per quanto non impossibile, rinunciare. La sua opinione è cassazione e le varie geometrie innestate nella Casa non potevano esserne immuni. È come se la sua voce liberasse delle verità scomode e per questo, anche stavolta, l'attacco al polo Is Morus Relais ha generato un boato che non poteva passare inosservato. E infatti così è stato.
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