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Virginia Leoni, nipote di Lino Banfi, replica agli hater: “Dite che la mia bambina è figlia della donatrice, fate schifo”

La nipote di Lino Banfi, Virginia Leoni, ha replicato agli hater che la stanno insultando dopo avere appreso il percorso difficile che l’ha portata a diventare madre.
A cura di Daniela Seclì
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Virginia Leoni, nipote di Lino Banfi, è stata presa di mira dagli hater. I commenti inaccettabili da lei ricevuti si concentrano sulla recente maternità. In menopausa precoce a 31 anni, è riuscita a diventare madre ricorrendo alla fecondazione in vitro. Lo scorso dicembre è nata Matilde. Quando la sua storia è diventata mediatica, sono arrivati i leoni da tastiera. Lo sfogo di Virginia Leoni sui social.

Lo sfogo di Virginia Leoni dopo gli attacchi degli hater

Virginia Leoni ha pubblicato un lungo post su Instagram, ripreso da Il Mattino. La nipote di Lino Banfi ha confidato che da una parte è "contenta e fiera" di avere parlato del difficile percorso intrapreso per diventare madre, perché è consapevole di avere aiutato tante altre donne. Tuttavia, quando si parla della sua vicenda in TV, arrivano gli insulti degli hater:

Tutto bello, ma esiste il lato oscuro della cosa e io cerco di ignorarlo. Ma certe volte faccio l’errore di leggere i commenti di questo popolo di ignoranti che sono gli italiani e finisco in un baratro e vorrei solo lanciare il telefono dalla finestra e poter cancellare così tutto quello che mi viene detto. Per l’ennesima volta, dopo un’ospitata di mia mamma in televisione, sotto al video della sua intervista in cui parla di me sono stata sommersa di commenti di gente che pensa di poter dire qualunque cosa senza pensare che dall’altra parte ci può essere una persona che ha sofferto e che soffre.

La replica della nipote di Lino Banfi

Virginia Leoni ha spiegato quali sono le parole che la feriscono di più: "Devo leggere centinaia di commenti di persone sconosciute che mi dicono che MIA figlia non è mia figlia ma è figlia della donatrice. Mi hanno dato della cicciona, brutta e antipatica, ma questa è la cosa che mi fa stare più male. Perché so che geneticamente è così, io e lei abbiamo un DNA diverso e questo non potrà mai cambiare, però, lei è MIA FIGLIA". E ha concluso:

Io l’ho tenuta in pancia per quasi 9 mesi, io l’ho partorita dopo 15 ore di estenuanti spinte e dolore, io le do il mio latte che esce dal mio seno. Voi siete delle persone orribili, cattive e mi fate schifo. […] Auguro ai vostri figli di non avere mai problemi di infertilità perché affrontare un problema così grande e doloroso con persone come voi alle spalle sarebbe terrificante. Ok ora basta, quello che volevo dire l’ho detto, ora torno dalla mia bambina che ha bisogno di me, della sua mamma che la ama da impazzire. Ciao str***.

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