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Un giudice autorizza la pubblicazione dell’autopsia di Gene Hackman e Betsy Arakawa, gli eredi dell’attore si oppongono

Il tribunale del New Mexico ha consentito la pubblicazione dei documenti relativi alle indagini sulla morte di Gene Hackman e Betsy Arakawa, ma gli eredi dell’attore si oppongono e chiedono che venga evitata la diffusione di immagini e informazioni.
A cura di Ilaria Costabile
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Dopo un iniziale blocco imposto dalle autorità, nella giornata di lunedì 31 marzo, un giudice del Tribunale del New Mexico ha approvato la divulgazione dei materiali investigativi sulla morte di Gene Hackaman e Betsy Arakawa, vietando la diffusione delle immagini della coppia, nonché del loro cane, trovati senza vita nella loro sontuosa villa lo scorso 26 febbraio. Gli eredi dell'attore, però, hanno chiesto che non vengano pubblicati video o foto dei ritrovamenti e che i documenti restino riservati, sulla questione sono intervenuti gli avvocati della famiglia del premio Oscar.

Le autorità del New Mexico consentono la pubblicazione dei referti

In una prima conferenza stampa tenuta dalle autorità, a distanza di una decina di giorni dal ritrovamento dei corpi di Gene Hackaman e la moglie – le cui salme non sarebbero state reclamate-, non erano state divulgate foto della coppia, ma erano state rese note le informazioni necessarie per ricostruire la vicenda. Ad impedire che le immagini, ritenute particolarmente forti e scioccanti, fossero utilizzate dalla stampa è intervenuta anche l'avvocato degli eredi dell'attore premio Oscar, che ha cercato di bloccare anche la diffusione delle informazioni relative all'autopsia da parte dell'Office of the Medical Investigator e dei rapporti dell'indagine sulla morte da parte dell'ufficio dello sceriffo della contea di Santa Fe, sebbene questi siano da ritenersi documenti di pubblica rilevanza.

L'opposizione della famiglia di Hackman

Sulla questione sono intervenuti anche il rappresentante legale dell'Associated Press, CBS News e CBS Studios, ovvero Gregory P. Williasm. L'avvocato ha sostenuto che le emittenti avevano dichiarato in precedenza, nei documenti depositati in tribunale, che non avrebbero diffuso le immagini raffiguranti i corpi dell'attore e di sua moglie, per poi aggiungere: "C'è sicuramente un interesse pubblico nel sapere come sono state indagate le loro morti e come sono state gestite". Durante l'udienza di lunedì 31 marzo, l'avvocato della famiglia Hackamn ha evidenziato gli effetti che avrebbe comportato la pubblicazione dei video realizzati con le bodycam della polizia, inoltre Scot Sauder, avvocato di uno degli investigatori della polizia, ha dichiarato che i referti dell'autopsia per la coppia non sono ancora completi, potrebbero volerci mesi e che, una volta chiusi non sarebbe stata menzionata la precedente assistenza sanitaria avuta dall'attore e la moglie.

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