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Paolo Sorrentino omaggia la vittoria dell’Argentina ai Mondiali con la maglia autografata da Maradona

Paolo Sorrentino indossa la maglia dell’Argentina autografata da Maradona. Il regista napoletano omaggia la vittoria ai Mondiali della squadra sudamericana ricordando il grande campione.
A cura di Ilaria Costabile
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La vittoria dell'Argentina ai Mondiali di Calcio 2022 è stata accolta con grande entusiasmo da parte del popolo italiano che, visti i vecchi livori mondiali con la Francia, ha gradito di gran lunga il trionfo della squadra capitanata da Messi. Non sono mancati i commenti più disparati a seguito della partita, ma tra quelli più belli c'è sicuramente quello di Paolo Sorrentino.

L'omaggio di Paolo Sorrentino all'Argentina

Il regista partenopeo, infatti, ha voluto omaggiare la vittoria dell'Argentina indossando la maglia della squadra sudamericana, autografata da Diego Armando Maradona. Si legge a chiare lettere che il grande calciatore, punta di diamante del Napoli di Ferlaino, ha scritto: "A Paolo Sorrentino con toto mi carino y agradecimiento" ovvero "A Paolo Sorrentino con tutto il mio affetto e la mia gratitudine", un regalo che il campione aveva fatto al regista che attorno alla sua figura ha costruito uno dei suoi film più intimi e apprezzati dall'inizio della sua carriera, ovvero "È statala mano di Dio". Dios era il proprio soprannome con cui i tifosi del Napoli erano soliti chiamare Maradona, che aveva risollevato con la sua bravura le sorti della squadra.

Il legame tra Sorrentino e Maradona

Il legame con Maradona, con quello che ha rappresentato per Napoli, è qualcosa che Sorrentino ha provato più volte a spiegare nelle interviste che hanno corredato l'uscita del film, arrivato in sala e poi in piattaforma lo scorso anno. A Fanpage.it aveva dichiarato:

Maradona mi ha insegnato ciò che dico nel film, cioè che la perseveranza è la piattaforma necessaria per coltivare il talento, però lui nel mio immaginario è una figura religiosa. Non è facile apprendere dalle figure religiose, sono degli unicum. Era un genio del calcio, ma era anche una figura molto carismatica, e gli insegnamenti si prendono più da persone che pensi di poter imitare. Maradona non era imitabile, ecco.

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