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Paolo Bonolis su Povia: “Escluso da discografia e Tv dopo Luca era gay, meschinità politica italiana”

Paolo Bonolis torna a parlare di Povia e degli effetti sulla sua carriera della partecipazione a Sanremo 2009 con Luca era gay: “Una canzone bellissima, che creò molte polemiche”. Il conduttore sostiene che dopo per Povia si siano chiuse molte porte: “Cosa che non riesco assolutamente a comprendere”.
A cura di Andrea Parrella
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Paolo Bonolis torna a parlare di Povia. Lo fa da ospite del podcast DoppioPasso, dove ha ripercorso alcuni dei momenti salienti della sua carriera. Parlando del Festival di Sanremo del 2009 e della canzone che l'artista portò in gara, "Luca era gay", Bonolis ha detto la sua sulle polemiche sorte allora in merito a quel pezzo e sull'effetto che quel dibattito avrebbe avuto sulla carriera di povia: "Una bellissima canzone, creò molte polemiche. Siccome lui ha delle idee radicate, è stato escluso dalle attenzioni di discografiche e tv, cosa che non riesco assolutamente a comprendere. È la parte umbratile della meschinità politica italiana".

Le polemiche per Povia a Sanremo con Luca era gay

Il Festival di Sanremo 2009 segnò il ritorno all'Ariston di Paolo Bonolis. Il conduttore, dopo il successo di quattro anni prima, nel 2005, tornava alla guida della kermesse per tenere in piedi una manifestazione che in quegli anni accusava grossi problemi di credibilità. Tra gli artisti in gara in quell'edizione c'era Povia, che aveva esordito fuori gara proprio nel 2005 con la "I bambini fanno oh", aveva vinto l'anno successivo con "Vorrei avere il becco" e che ritornava a Sanremo nel 2009 con la discussa "Luca era gay".

Cosa aveva detto Bonolis su Povia nel 2009

La canzone sollevò polemiche sin dalla vigilia. Pesantissime le accuse nei confronti del cantante, al quale si contestava il racconto di una storia che vedeva l'omosessualità come una malattia dalla quale ci si possa curare. Contro Povia si era scagliata Arcigay, sollevando un polverone e promuovendo un boicottaggio. A queste rabbiose polemiche fu chiamato a rispondere lo stesso Bonolis in conferenza stampa. Un video, che è tornato a circolare sui social nelle ultime settimane, vede il conduttore impegnato a difendere la scelta di quel pezzo così e commentare la contestazione di Arcigay così: "

Se fosse stata offensiva, al mio Festival non avrebbe partecipato. Quello che combatte Arcigay è una battaglia giustisima, contro l'eticizzazoine che viene fatta di un aspetto della natura. Dell'omosessualità, storicamente, ci si chiede se sia giusta o sbagliata. Potranno essere un po' incazzati? Sì ed è giusto che facciano la loro battaglia. Giacché io penso questo, trovo che la canzone di Povia non sia una traiettoria irriverente verso l'omosessualità […] con una chiusura totale nei confronti di diverse possibilità di racconto, diventa sbagliata anche la loro lotta. L'impegno così marcato nella volontà di on voler accettare che si possa raccontare una sotia che nient'altro è che una delle tante espressioni della varietà dell'omosessualità, è uno saglio secondo me, dettato dalla rabbia di una battaglia che non avrebbero mai dovuto combattere.

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