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Morto Gino Landi, Sergio Iapino: “Grazie a lui ho conosciuto l’amore della mia vita, Raffaella Carrà”

Sergio Iapino con una nota alla stampa saluta Gino Landi, coreografo e regista televisivo morto ieri. “Maestro d’arte e di vita, grazie a lui ho potuto conoscere e lavorare con la donna più importante della mia vita, anche lui come Raffaella, un perfezionista”.
A cura di Gaia Martino
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La notizia della morte di Gino Landi ha scosso il mondo della televisione italiana: il coreografo e regista televisivo e teatrale è morto ieri all'età di 89 anni. Tra i numerosi ricordi dei grandi del piccolo schermo italiano, è giunto anche quello di Sergio Iapino che con una nota alla stampa ha raccontato: "Un maestro d'arte e di vita, grazie a lui ho conosciuto la donna più importante della mia vita, Raffaella Carrà". Il maestro del varietà diede vita al Tuca tuca della Carrà: sono sue infatti le coreografie della "Canzonissima" del '71, e di Milleluci dell '74.

Il ricordo di Sergio Iapino per Gino Landi

"Un maestro d'arte e di vita, questo è stato per me Gino Landi. Un grande artista, che mi ha insegnato l'amore per questo lavoro ma anche i grandi sacrifici che esso comporta. Grazie a lui ho potuto conoscere e lavorare con la donna più importante della mia vita. Anche lui, come Raffaella, un perfezionista assoluto. Ciao Gino, grazie per avermi fatto l'onore di essere mio Maestro e amico. Sono certo che anche sul palco che ti aspetta disegnerai la tua coreografia più bella": con queste parole Sergio Iapino, raggiunto all'estero dalla triste notizia, ha voluto ricordare il suo mentore e amico Gino Landi.

L'omaggio di Lorella Cuccarini

Anche Lorella Cuccarini ha salutato con un tweet Gino Landi, "punto di riferimento" della sua vita. "Il Maestro che tutti dovrebbero avere. Dicevi: "Non esistono coreografie impossibili. Mi potrai chiedere di modificarle solo dopo averle provate allo sfinimento”. Avevi sempre ragione tu", le parole della  showgirl e insegnante ad Amici che a lungo ha lavorato con lui. All'ANSA la Cuccarini ha spiegato di ritenerlo come un "maestro di vita" che le ha insegnato a superare tutti i suoi limiti. "Ci siamo sempre voluti tanto bene, non è mai mancato in un mio spettacolo".

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