Loredana Errore: “Bloccata a letto per mesi dopo l’incidente. Ho dovuto rimparare a camminare e parlare”

Loredana Errore, ospite a Le Iene nella puntata di martedì 1 aprile, in un lungo monologo ha parlato del grave incidente d'auto in cui venne coinvolta dodici anni fa, dell'amore per la musica e della sua fede. La cantante, che di recente ha partecipato a Ora o Mai Più, ha rivelato: "Per mesi sono stata immobilizzata in un letto d'ospedale, l ‘unica visuale era un soffitto bianco".
Loredana Errore: "La mia vita si è fermata il 4 settembre 2013"
"Quando salivo sul palco mi bastava essere davanti a un microfono e cantare per avere la consapevolezza che nessuno si sarebbe potuto mettere tra me e il sogno che stavo realizzando". Inizia così il monologo di Loredana Errore a Le Iene. Ha continuato parlando di quanto si sentisse forte e amata, convinta che stesse riuscendo a realizzare ciò che voleva. "Poi, il 4 settembre 2013, la mia vita si è fermata, ha preso una virata inaspettata, crudele" ha aggiunto parlando dell'incidente. "Sono stata immobilizzata per mesi in un letto d'ospedale – ha raccontato – Un soffitto bianco era l'unico visuale concessami nelle mie giornate e io ci proiettavo sopra la mia fantasia". In seguito è tornata alle azioni quotidiane, ma non senza difficoltà:
Ho dovuto rimparare a stare in piedi, camminare, mangiare, parlare bene, scandendo ogni parola, sillaba per sillaba. Ho imparato anche a pregare. Non mi sono fatta sopraffare dalla rabbia e la rassegnazione non era contemplata
Loredana Errore: "Ho accettato che il mio corpo non può andare veloce come il mio cervello"
A distanza di dodici anni ha ricominciato a cantare l'amore sconfinato che prova per la musica. "Ho imparato ad accettare che il mio corpo non può andare veloce come il mio cervello, ma la mia voce sì" ha assicurato. E in conclusione:
Ci vuole autenticità per ballare nella pioggia, con il cuore al caldo al sicuro di ogni dolore. Io ringrazio Dio, questo capostazione che a. ogni fermata mi ha dato la possibilità di una vera rinascita.