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Lele Adani e Stefano Bizzotto salutano il Mondiale: “Il nostro lavoro è arrivato lontano”

La strana coppia, ma bella, termina il Mondiale. Lele Adani e Stefano Bizzotto salutano: “Tanta passione, il nostro lavoro è arrivato lontano”.
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Lele Adani e Stefano Bizzotto sono stati la strana, ma bella, coppia del Mondiale. Forse, nonostante i titolari alla finale siano Alberto Rimedio e Antonio Di Gennaro, meritavano di esserci loro al commento di Francia-Argentina. Senza polemiche, però, i due così diversi, ma così complementari, hanno regalato un Mondiale ‘spettacolare'. Lele Adani saluta così su Instagram: "18 telecronache (14 nei primi 14 giorni ), tanta passione e infiniti confronti prima, durante e dopo. Un piacere e un privilegio condividere con te, caro Stefano, questo percorso e apprezzare la tua professionalità unica e la tua umanità. È stato un viaggio bellissimo, indimenticabile e l’amore per il nostro lavoro è arrivato molto, molto lontano". 

Nel corso della diretta della finale valida per il terzo e quarto posto tra Croazia e Marocco, terminata con la vittoria dei croati per 2 a 1, Lele Adani ha detto in chisura: "Mancano 15 minuti alla fine del nostro Mondiale, ci siamo divertiti, vero Stefano?". La replica di Stefano Bizzotto: "L'importante è che si sia divertito il pubblico". Stefano Bizzotto e Lele Adani hanno rappresentato due anime differenti che hanno inevitabilmente dato un surplus a chi ha guardato le partite che loro hanno commentato. Lele Adani è stato un personaggio divisivo, ma in realtà è stato chiamato in Rai proprio per ‘svecchiare' il linguaggio e la liturgia del commento ingessato "da servizio pubblico". Anche Bruno Pizzul, commentando le sue prestazioni, ha dichiarato a Libero:

Guardi, a Daniele invidio quell’entusiasmo persino eccessivo che mette accompagnandole telecronache. È preparato ma molto categorico nei suoi giudizi. Forse troppo. I ragazzi della Rai sono bravi ma vivono i tempi dei social che hanno cambiato tutto, portando un telecronista ad avere migliaia di informazioni. Troppe. Questo porta a un incaglio: invece di Mbappè o Messi, si va a raccontare per minuti della zia dell’uno o della moglie dell’altro.

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