La vita privata di Antonello Fassari, le nozze e poi la depressione, la serenità con Lorella e i problemi di salute

La morte di Antonello Fassari è arrivata improvvisa, per quanto lo stesso Claudio Amendola, amico e collega, nel salutarlo dopo la sua scomparsa ha detto di essere a conoscenza delle sue condizioni di salute precarie. L'attore, scomparso a 72 anni, ha sempre condotto una vita riservata, lontano dai riflettori nonostante la sua notorietà. Una lunga unione con la moglie Maria Fano, finita dopo 23 anni ma da cui è nata la figlia Flaminia, seguita da un periodo di depressione di cui aveva parlato pubblicamente e che aveva superato grazie all'incontro con la compagna, Lorella.
La nascita a Roma e i contrasti con il padre
Era nato a Roma nel 1952, figlio di Adriana Gambardella e Osvaldo Fassari, avvocato penalista che non aveva mai condiviso la sua scelta di intraprendere la carriera da attore, al punto che, come lo stesso attore aveva raccontato, alla nascita della figlia di Fassari "è entrato nella stanza e ha detto: ‘Fatemi vedere la mia sostituta'. Questa cosa della recitazione non l'ha mai mandata giù. Si è un pò ammorbidito quando mi chiamò Eduardo, e meno male, ma non l’ha mai mandata giù".
La prolifica carriera da attore, il successo coi film commerciali
Fassari ha seguito un percorso formativo da attore passando dall'accademia Silvio D'Amico e poi seguendo un seminario diretto da Luca Ronconi, sebbene la fama sia giunta nel corso degli anni grazie a prodotti molto commerciali, tra televisione e cinema. Da I Ragazzi della III C a Anni '50, passando per Selvaggi, Sognando la California, gli stessi Cesaroni. Ma la sua filmografia è molto estesa e vanta partecipazioni ad operazioni di vario genere. Non solo la partecipazione a Romanzo Criminale, ma anche il ruolo in Luisa Spagnoli, Speravo de mori' prima, il film Suburra, due film diretti da Claudio Amendola come La mossa del pinguino e I Cassamortari e anche l'esordio alla regia di Claudio Bisio con L'Ultima volta che siamo stati bambini.
Il rapporto con la figlia Flaminia: "Il mio lavoro non le è mai piaciuto"
Eppure quel ruolo di attore non aveva affascinato troppo nemmeno la figlia Flaminia, che oggi fa la personal chef e che, come Fassari aveva raccontato, non amava particolarmente la sua professione: "Il mio lavoro non è mai piaciuto a mia figlia, non le piace l’ambiente, non l’ha mai considerato una cosa seria, e questo mi dispiace un po’. Tuttavia, mi ha fatto i complimenti per Romanzo criminale”.
Il divorzio, la depressione e la malattia
La fine del matrimonio con Maria Fano, arrivata dopo 23 anni di unione nel 2025, aveva provato Fassari. L'attore ne aveva parlato, svelando di aver affrontato ansia e depressione a seguito della separazione dalla moglie dopo più di vent’anni di matrimonio: “Vivo un momento di passaggio che va avanti da quattro anni, da quando è finita l’unione ventennale con mia moglie. È un po’ come se fossi in barca. Ma non ho ancora un approdo. Non siamo ancora separati, ma non sono pentito della separazione, sono dispiaciuto”. Come aveva spiegato in un'intervista a La Volta Buona, questi problemi di salute mentale si sono aggiunti a quelli di salute: l'angina, un dolore al torace causato da una scarsa ossigenazione del cuore. Fassari ha descritto la sua lotta contro la malattia come un'esperienza molto difficile: "Stavo male, non riuscivo a fare le cose di tutti i giorni. Sentivo come una carpa dentro, qualcosa che mi mordeva. Ero divorato dalle ansie. Però fortunatamente le cure mediche e le attenzioni di persone preparate mi hanno salvato la vita". Fassari aveva poi trovato una nuova compagna, Lorella, grazie alla quale si era risollevato dal momento difficile. Anche questa relazione è stata tenuta molto riservata.
Il finto flirt con Rita Dalla Chiesa
Tra le vicende che lo hanno riguardato, anche l'attribuzione di un flirt con Rita dalla Chiesa, da lui prontamente smentito e chiarito attraverso una dichiarazione in cui fece capire la natura del pettegolezzo: “Si tanto in tanto qualche fotografo mi becca per strada con un mia amica, mi ferma e mi dice: ‘Dai Antonello, famme guadagnà sta giornata, abbracciatevi un po’ e più o meno ho capito che non Rita Dalla Chiesa è andata così”. Anche da parole di questo tipo si può intuire qualcosa in più dell'ironica di un personaggio molto amato e popolare.