Maria Esposito: “Come Rosa Ricci, sono passionale e vendicativa. Lascio Napoli per essere altro da una boss”

Maria Esposito è la protagonista di Mare Fuori 5. Nella serie televisiva di successo, in partenza con la messa in onda in chiaro su Rai 2 da mercoledì 26 marzo 2025, interpreta Rosa Ricci, la figlia del boss Don Salvatore Ricci che, dopo la morte del fratello Ciro (Giacomo Giorgio) e di Don Salvatore, interpretato da Raiz, prende in mano gli affari di famiglia affidandosi anche all'aiuto della cara amica Carmela Valestro (Giovanna Sannino). L'attrice napoletana si è raccontata in una lunga intervista a Fanpage.it: dagli inizi sul set di Mare Fuori, segnati dalle insicurezze e dall'ansia, a oggi, che ha superato le sue paure e capito di vincere solo rimanendo se stessa. A 21 anni sta per compiere un passo difficile, quello di lasciare Napoli per poter studiare recitazione a Roma: "Voglio lavorare su me stessa, sul mio lavoro. Voglio distaccarmi da questo ruolo, interpretare altri personaggi, magari una principessa o una fata".
Mare fuori 5 si apre con una lettera per Carmine Di Salvo. L’hai scritta tu?
Sì. Non avevo mai scritto qualcosa prima d'ora. Non sono mai riuscita a scrivere un messaggio per un'amica o per mia mamma, sono di poche parole. Il regista Ludovico Di Martino mi ha messo alla prova chiedendomi di scriverla. Mi sono calata nei panni di Rosa per scrivere quella lettera.
Nella lettera reciti "Tu mi hai insegnato che l'amore salva. Io ti ho salvato dall'unica cosa che ti poteva uccidere, da me". Nella nuova serie cosa salverà invece Rosa Ricci?
Nei nuovi episodi ci sarà soltanto una cosa che riporterà in vita Rosa. Si scoprirà alla fine della quinta stagione, è una persona grazie alla quale tornerà ad essere come l'avevate lasciata nella quarta stagione.
Nel primo episodio della quinta stagione c'è una scena molto forte con Carmela (Giovanna Sannino) al cimitero. Cosa ricordi delle riprese?

In questa stagione mi sono calata totalmente nei panni di Rosa. Ho dovuto vedere le prime puntate perché non ricordavo niente. Giravo e dimenticavo, perché (in quei momenti, ndr) non ero Maria. Quella scena è stata talmente reale che dopo lo stop, io e Giovanna non ci siamo parlate. Dopo ci siamo scritte un messaggio, ci siamo abbracciate. C'era tanta realtà in quella scena.
Il sangue era vero?
Sì. Durante le riprese ci siamo urtate per sbaglio le gengive. Sono cose che capitano. Anche quando giravo con Massimiliano Caiazzo, c'erano alcune scene in cui litigavamo. Arrivati sul set non ci dicevamo neanche buongiorno. Dopo lo "stop", torna il sereno.
Nella lettera aggiungi che Rosa Ricci "è rosso e nero, passione e vendetta". Maria, invece?
Ci somigliamo un po' perché io sono molto vendicativa, soprattutto quando voglio bene a qualcuno. Se mi fanno un torto, se mi fanno del male me lo lego al dito, non lo dimentico. Mi sento anche io "passione e vendetta", perché sono anche molto passionale.

In che modo hai lavorato per vestire i panni di Rosa Ricci?
Non seguo un metodo per la recitazione, lavoro di istinto. Metto me stessa nei personaggi, penso "Maria, adesso, cosa farebbe?". All'inizio non capivo nulla, era la prima volta che interpretavo un personaggio. Poi iniziai a studiare, a capire come immergermi in Rosa. Quando recito entro in una dimensione diversa, mi sento in un mondo magico.
Improvvisi molto durante le riprese, quindi.
I dialoghi sì, le scene no. Rosa è una di quelle ragazzine che puoi facilmente trovare nei Quartieri Spagnoli.
Quando partecipasti ai casting, ti candidasti per il ruolo di Rosa Ricci?
Sì, dal primo all'ultimo provino. Furono circa 6.
Su Instagram, tempo fa, hai scritto che la recitazione ti ha salvata dalle insicurezze, dall'ansia. In che modo l'ha fatto?
Prima di iniziare questo lavoro ero insicura, ansiosa. Mi sono sempre chiesta come avrei fatto questo lavoro. Se sei così, questo mestiere non lo puoi fare. Devi avere la sicurezza e la personalità per dimostrare che sei la numero 1, anche se dentro di te non lo pensi davvero. La recitazione mi mette a contatto con il pubblico. Quando vedo la serie penso che mi stanno vedendo milioni di persone, sapere che a quelle persone puoi piacere, mi fa pensare "Allora sto facendo bene". Questa cosa mi ha aiutato. Prima non riuscivo neanche a parlare.
Cosa ti spaventava? Il giudizio degli altri?
Sì, qualsiasi forma di giudizio mi faceva paura. Mi trasmetteva ansia perché ci ho sempre messo tanto amore, tanta dedizione. Mi faceva male sentire parole brutte.
Oggi, invece, come va?
Bene. Ai ragazzi che vogliono inseguire questo sogno e hanno l'ansia, consiglio di allontanare le cose negative e non pensare ai commenti. L'unico giudizio puoi dartelo solo tu.
Hai lavorato molto su te stessa affidandoti all'aiuto di qualcuno?
Mi hanno aiutato tanto i miei colleghi. Vado a vivere a Roma per Giacomo Giorgio, Nik Galasso e Matteo Paolillo. L'ultima volta che ho visto Giacomo Giorgio, alla data del musical al Palapartenope, entrò nel mio camerino e mi fece un discorso che non posso raccontare. Ma dopo quel discorso, dissi a mamma "Vado a vivere a Roma". Mi hanno aiutato tanto, li ringrazierò per sempre.

Giacomo Giorgio, quindi, è come un fratello anche nella vita reale.
Sì. Con lui c'è un legame fraterno. So che lui c'è sempre, se lo chiamo perché ho bisogno di lui, so che c'è.
Hai imparato a convivere con l'ansia oggi?
Ci sto lavorando ancora. Ho capito che devo semplicemente essere me stessa. Le mie amiche, mia madre, mi dicono sempre "Non sei stupida. Perché quando sei davanti a una telecamera ti blocchi?". Quindi ho capito che se sono me stessa, vinco sempre.
Con il successo, anche la tua vita privata è finita al centro dell’attenzione mediatica. Come vivi le notizie, fake o reali che siano, che circolano su di te?
Quando sono reali mi innervosisco perché non riesco a capire come fanno ad uscire fuori. Allo stesso tempo, però, non mi interessa perché ho 21 anni, ho una vita e faccio le cose che fanno tutte le ragazze di vent'anni. A volte mi guardo e penso "Sembro già una 40enne". Questa cosa non mi piace, perché sono giovane, mi piace la vita. Quando sono fake mi faccio una risata.
Com'è cambiata la tua vita con Mare Fuori?
Io non sono cambiata, sono solo cresciuta, maturata a livello mentale. Ma non sono cambiata, anzi a volte mia mamma mi dice "Sei peggio di prima". È cambiata la mia vita perché oggi sento un senso di responsabilità pesante sulle spalle. Anche quando esco per strada, quando le mie amiche vogliono andare a ballare e io dico "Meglio di no". Prima ero più libertina, oggi se voglio andare a ballare ci vado all'estero. Ho 21 anni, quando sono entrata in questo mondo ne avevo 17. Sono maturata durante la crescita del mio successo, mi ha formata il mio lavoro.
Gli amici sono sempre gli stessi di prima?
Diciamo di sì. Ho Valentina, la mia migliore amica che c'è nella mia vita da 14 anni e non mi ha mai abbandonata. È l'unica che non è legata al mio successo. Ne ho altre che si contano sulle dita di una mano. Altri amici, invece, non li vedo e non li sento più. Si fanno vivi quando fa comodo a loro. Ho cambiato, comunque, il mio cerchio di amicizie, perché i miei amici di prima seguono uno stile di vita diverso dal mio. Il non vedersi ci ha allontanato, anche se io non avrei mai voluto. Però voglio bene a tutti.
Cosa significa per te lasciare Napoli per trasferirti a Roma?

Credo che questo passo sia molto difficile. Ogni giorno ci penso e sento un magone nello stomaco, perché per me Napoli è tutto. Io sono nata e cresciuta a Napoli, tutto è iniziato qui. Non avrei mai voluto lasciarla. Lo faccio perché voglio crescere, voglio ambire sempre di più a questo lavoro. È un passo difficile, soprattutto a 21 anni, per una napoletana nata nei Quartieri Spagnoli. È una tarantella (ride, ndr). Ma devo farlo, il mio lavoro è tutto su Roma.
È in lavorazione il prequel di Gomorra, ti farebbe piacere prenderne parte?
Amo Marco d'Amore, lui è stato un maestro e un papà sul set (di Creature, ndr). Mi ha insegnato tante cose, è stato bello poter lavorare insieme a lui e spero di farlo ancora. Amo Gomorra, ma non mi piacerebbe partecipare perché voglio fare altri personaggi, magari una principessa o una fata.
Vuoi prendere le distanze, quindi, dal ruolo della boss napoletana.
Sì, per questo motivo vado via (da Napoli, ndr) e studiare a Roma. Voglio lavorare su me stessa, sul mio lavoro. Voglio distaccarmi da questo ruolo.
A cosa ambisci?
Spero di poter lavorare in America e in Spagna, è il mio più grande sogno. Non voglio fermarmi in Italia.
Il tuo cuore è libero oggi?
Sì, la mia priorità in questo momento sono io. Sono anche un po' egoista, ma oggi c'è prima il mio lavoro, poi io. Meglio stare da sola e pensare ai miei obiettivi, ai miei sogni. Poi, al cuore non si comanda. Sono innamorata dell'amore. Se troverò una persona che riuscirà a stare al mio fianco, a seguire il mio stile di vita, a capire il mio lavoro, i miei sbalzi di umore, che ben venga.



