J-Ax: “Mi identifico nel papà del protagonista di Adolescence. Dobbiamo allontanare i nostri figli dai social”

J-Ax, ospite di un evento organizzato da La Stampa, risponde ad alcune domande sulla serie tv Adolescence e dice la sua sul rapporto tra gli adolescenti e web. Il cantante, padre di Nicholas, ammette: "Con mia moglie litighiamo sul ‘tempo social' che dovremmo concedere a nostro figlio".
J-Ax: "I padroni dei social guadagnano sulla nostra rabbia"
J-Ax ha visto la serie Adolescence, che trova centrata sull'oppressione che i social stanno operando sui ragazzi: "Dico subito che non mi sono identificato nel papà del protagonista". Non si sente "un tramite" tra la sua generazione e quella dei più giovani: "Siamo tutti vittime di un bullismo digitale dilagante". Il cantante poi, dice la sua sulla situazione online: "Credo che la politica stia permettendo ai padroni dei social di basare il loro business sull'aggressività, con contenuti che facciano arrabbiare le persone. In America lo chiamano ‘rage posting‘". Per J-Ax si è arrivati al punto in cui non si è nemmeno consapevoli se i contenuti siano davvero opinioni sostenute dagli utenti o condivise solo per scaldare un algoritmo che favorisce visibilità: "I padroni dei social guadagnano sulla nostra presunta rabbia". Ipotizza poi una possibile soluzione:
Così come esiste la Commissione di Vigilanza Rai perché non istituiscono una Commissione di Vigilanza Social? Il nostro compito di genitori è tenere il più lontani possibile i nostri figli dai social o almeno far capire loro che chi li sta influenzando, indirizzando, facendo arrabbiare, incuriosendo è un signore che si chiama algoritmo e non ha nulla di buono se non far guadagnare chi lo ha messo in rete. Con mia moglie c’è molto dibattito su questo, litighiamo sul ‘tempo social' che dovremmo concedere a Nicolas.
J-Ax: "L'intelligenza artificiale non mi fa paura"
"Tutta questa paura nell'AI non ce l'ho, mi sono diplomato in informatica e sono certo che ci vorrà del tempo prima che prenda il posto dell'uomo" spiega il cantante. Per J-Ax il vero problema è il modo in cui gli uomini la gestiranno: "Direi che non dobbiamo averne paura".