Paul Schrader accusato di molestie sessuali da una 26enne: “Si è fatto trovare nudo e col pene esposto”

Il regista e sceneggiatore statunitense Paul Schrader, celebre per aver diretto American Gigolò e per aver scritto i capolavori di Martin Scorsese Taxi Driver e Toro scatenato, si trova al centro di uno scandalo. A 78 anni, il cineasta è stato accusato di molestie sessuali dalla sua ex assistente, una giovane di 26 anni identificata come Jane Doe, in una causa depositata giovedì scorso presso il Tribunale di New York.
Le aggressioni sarebbero avvenute durante il Festival di Cannes 2024
Le presunte aggressioni sarebbero avvenute durante il Festival di Cannes del 2024, in concomitanza con la première del suo ultimo film, Oh, Canada – I tradimenti, con protagonisti Richard Gere, Jacob Elordi e Uma Thurman. Philip Kessler, avvocato di Schrader, ha respinto con forza le accuse, definendo la denuncia "un’azione opportunistica e priva di fondamento". Secondo quanto riportato nei documenti giudiziari, Jane Doe – che ha collaborato con Schrader da maggio 2021 a settembre 2024 – afferma che il regista l’avrebbe attirata in una stanza d’albergo durante il festival, per poi aggredirla. "Mi ha afferrata e baciata con la forza, ignorando le mie proteste", si legge nella denuncia. La giovane sarebbe riuscita a sfuggire e a lasciare la stanza. Tuttavia, tre giorni dopo, sarebbe tornata nell’hotel di Schrader in seguito a "numerose chiamate e messaggi insistenti" in cui il regista, sostenendo di essere "in fin di vita" e incapace di fare i bagagli, l’avrebbe implorata di aiutarlo. Al suo arrivo, Schrader l’avrebbe accolta "con un accappatoio aperto, il pene completamente esposto".
"Schrader ha riconosciuto per iscritto il suo comportamento sgradito e offensivo"
La denuncia sottolinea che Schrader avrebbe "ripetutamente riconosciuto per iscritto" che il suo comportamento fosse "sgradito e offensivo", ma avrebbe comunque continuato a molestarla. Dopo aver respinto le sue avances, Jane Doe sostiene che il regista abbia reagito interrompendo il loro rapporto lavorativo nel settembre 2024. Due giorni dopo, Schrader le avrebbe inviato un’e-mail in cui ammetteva implicitamente le proprie colpe: "Ho fatto una cazzata… Se sono diventato un Harvey Weinstein nella tua mente, allora non hai altra scelta che mettermi nello specchietto retrovisore". Tra i due era stato trovato un accordo economico, ma al momento di firmare, il regista si sarebbe tirato indietro: "Non potrei vivere con me stesso, se accetto". Questo avrebbe spinto l'ex assistente a procedere con la denuncia.