Il caso Bortuzzo-Lulù Selassié prosegue sui social: “Tutto questo merita rispetto”

La vicenda tra Manuel Bortuzzo e Lucrezia "Lulù" Hailé Selassié, dopo la sentenza del 3 aprile 2025, continua a tenere banco non solo nelle aule di tribunale, ma soprattutto sui social network, dove le reazioni dei protagonisti e dei loro sostenitori alimentano un dibattito sempre più polarizzato. Il gup di Roma ha condannato Lulù a un anno e otto mesi, con pena sospesa, per stalking ai danni dell’ex nuotatore paralimpico, chiudendo formalmente un capitolo giudiziario. Tuttavia, il silenzio di Bortuzzo e le dichiarazioni della famiglia Selassié, stanno trasformando questa storia in un caso mediatico che divide l’opinione pubblica.
Il silenzio di Manuel e le parole del suo avvocato
Manuel Bortuzzo, protagonista silenzioso di questa vicenda, non è apparso in pubblico dopo la sentenza. A parlare per lui è stato il suo avvocato, Francesco Laurito, intervenuto il 3 aprile in diretta a Storie Italiane. "Conosciamo tutti il suo trascorso, questa storia non gli ha fatto bene, era nata con presupposti diversi. È molto giù, provato emotivamente", ha dichiarato il legale, sottolineando come per Manuel la condanna di Lulù non rappresenti una vittoria, ma piuttosto un ulteriore peso. "Vogliamo fargli riprendere la sua vita, speriamo che non dilaghi in altri procedimenti. Vogliamo chiudere tutto il prima possibile e ricominciare da dove lo avevamo lasciato", ha aggiunto Laurito, lasciando intendere il desiderio di lasciarsi alle spalle una relazione che, nata sotto i riflettori del Grande Fratello Vip nel 2021, si è trasformata in un incubo giudiziario.
Le parole di Lulù Selassié
Dall’altra parte, Lulù Selassié non ha scelto il silenzio. Dopo la sentenza, l’ex gieffina ha affidato alle sue Instagram Stories una lunga riflessione, tentando di riscrivere la narrazione della vicenda. "Ho protetto con discrezione il dolore di essere stata nascosta in una relazione durata tre anni e poi tradita dalla persona che più amavo", ha scritto, sollevando perplessità tra fan e osservatori. La relazione con Bortuzzo, secondo quanto emerso finora, sarebbe durata pochi mesi dopo la fine del reality, un lasso di tempo incompatibile con i "tre anni" citati da Lulù. Da escludere un legame precedente al GF Vip, resta il dubbio: sta parlando di una frequentazione segreta protrattasi ben oltre quanto dichiarato ufficialmente? Lulù ha poi aggiunto di essere stata "nascosta" e "tradita nella fiducia, nella privacy, nella comunicazione e nelle promesse", accusando una "manipolazione della realtà" e "calunnie" ai suoi danni.
La famiglia Selassié rompe il silenzio
A prendere la parola è stata anche Clarissa Selassié, sorella di Lulù, che su Instagram ha espresso il dolore della famiglia: "Ieri io e la mia famiglia abbiamo scelto di non parlare dopo la sentenza per cercare di elaborare quanto è successo e per lasciare che fosse Lucrezia stessa a spiegare e spiegarsi". Ringraziando i follower per il supporto, Clarissa ha poi aggiunto: "La verità non si cancella. Nessuno ci vieta di dirla, nessuno vieta a me di parlare. Lo faccio perché la verità merita di essere ascoltata. E adesso saremo noi a parlare". In un’intervista rilasciata mesi fa a Fanpage, Clarissa aveva già difeso la sorella, sostenendo che la relazione con Manuel fosse continuata in segreto per quasi due anni: "Immagina vivere una relazione in segreto, in cui non puoi uscire a cena col tuo fidanzato o fare la spesa. Lei sopportava perché non riusciva ad abbandonare questo amore".
Social divisi tra rispetto e speculazione
Sui social, la vicenda ha scatenato un’ondata di commenti, con i sostenitori di Manuel che chiedono rispetto per il suo silenzio e il suo stato emotivo, e quelli di Lulù che difendono la sua narrazione, accusando l’atleta di averla dipinta come un’ossessiva per coprire un presunto tradimento. In mezzo, il pubblico si divide tra chi invoca la fine delle speculazioni e chi continua ad alimentare il caso con teorie e supposizioni. "Tutto questo merita rispetto", ha scritto un utente su Instagram, sintetizzando il sentimento di chi vede in questa storia non solo un dramma personale, ma anche l’ennesima dimostrazione di come i social possano amplificare e distorcere la realtà.