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Opinioni

Mediaset non avrebbe gradito il ‘vaffa’ di Del Debbio a Bottura e Giannini, lui pronto a mettersi in discussione

Un’azienda in bilico tra tradizione e rinnovamento, che oscilla tra destra e sinistra senza una direzione chiara. Mentre i volti storici come Del Debbio continuano a garantire ascolti, i vertici inseguono improbabili innesti “di sinistra” come Scanzi, in quello che appare il più confuso tentativo di riposizionamento nella storia della TV italiana.
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Si muovono strani venti nei corridoi di Cologno Monzese. Dopo le vicende delle ultime ore, si direbbe che Mediaset si prepara a un vero e proprio colpo di teatro, ma dell'assurdo. Dopo la puntata del 27 marzo di Dritto e Rovescio, quella nella quale Paolo Del Debbio ha mandato il suo ‘vaffa' all'indirizzo di Luca Bottura e Massimo Giannini per aver utilizzato la parola "retequattrismo" in senso deteriore, ai piani alti del Biscione si sarebbero risentiti dell'ennesimo atteggiamento sopra le righe del professore (a inizio stagione, ci fu la bestemmia).

Nell'ultimo biennio, del resto, si è scritto e detto di tutto sulla linea editoriale dell'azienda e sui suoi protagonisti. Più o meno da quando l'ad Pier Silvio Berlusconi ha deciso di "berlinguerizzare" il palinsesto. A due anni di distanza, però, quella che doveva essere una sorta di "Bianca Berlinguer pigliatutto" non si è avverata, e gli ascolti dicono ancora che il pubblico vuole i nomi di sempre: Nicola Porro, Mario Giordano e proprio lui, Paolo Del Debbio.

Le voci su Andrea Scanzi e quelle su Giuseppe Brindisi

Nonostante questo scenario, a Mediaset sono sicuri di poter accelerare per quello che sarebbe il più confuso rebranding della storia televisiva italiana. Dopo Bianca Berlinguer, voci clamorose dipingono la possibilità di un programma per Andrea Scanzi. Qualcuno in azienda, invece, frena quelli che potrebbero essere visti come cattivi consiglieri suggerendo piuttosto il nome di Giuseppe Brindisi, che con Zona Bianca sta dimostrando di essere una buona soluzione senza troppi stravolgimenti.

Del Debbio pronto a un passo indietro: ma a chi conviene?

Il paradosso è che "berlinguerizzare" i palinsesti non è la soluzione. Si bacchetta Del Debbio per aver mandato a quel paese Bottura e Giannini. Quindi qual è la linea? Vogliamo essere di sinistra o di destra? Provocatori o politically correct? A quanto pare, nemmeno i vertici lo sanno. La verità è che Mediaset sta attraversando una crisi d'identità senza precedenti. Non sa più cosa vuole essere, a chi vuole parlare, quale pubblico vuole conquistare. Lo dimostrano anche nella gestione dell'intrattenimento (vedi alla voce Grande Fratello). E così procede per tentativi random, sperando che qualcosa funzioni. Intanto Del Debbio, uno che gli ascolti li fa davvero, sarebbe pronto a fare un passo indietro lasciando l'impegno del daily (o del settimanale). Del Debbio ha capito che in questa confusione è meglio chiamarsi fuori. Ma Mediaset non può permetterselo perché, tra tutti, è uno che ancora porta acqua al mulino.

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Gennaro Marco Duello (1983) è un giornalista professionista. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa di Napoli. Lavora a Fanpage.it dal 2011. Ha esordito nella narrativa nel 2022 con il romanzo Un male purissimo (Rogiosi). California Milk Bar - La voragine di Secondigliano (Rogiosi, 2023) è il suo secondo romanzo.
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