
È una certezza indissolubile che ci accompagna da anni: il Grande Fratello ritornerà. A un passo dalla chiusura della più discussa tra le ultime edizioni del reality, che finisce con l'imprevedibile vittoria di Jessica Morlacchi, Alfonso Signorini ha rassicurato tutti: "Ritorniamo a settembre". Poco contano le polemiche delle ultime settimane, la vicenda fandom che influenzano il televoto, le critiche ai comportamenti di alcuni concorrenti di questa edizione, il reality tornerà ancora.
Qualcuno si chiederà legittimamente il perché, in considerazione di un crollo di credibilità che, proprio nelle ultime settimane, sembra avere oltrepassato ogni limite. Chi si aspettava una svolta in queste edizioni dopo i diktat di Pier Silvio Berlusconi, che si era ribellato alle intemperanze delle scorse edizioni, non è stato accontentato. Il Grande Fratello è rimasto un programma che non rompe la barriera del suono ma di cui, essenzialmente, Mediaset non può fare a meno.
Troppo il valore di una trasmissione strutturata per durare più di sei mesi, in grado di garantire più di 40 prime serate a Canale 5, con ascolti senza squilli ma anche senza crolli e costi di produzione che si ammortizzano proprio in virtù della lunghissima durata. Insomma, il reality resta per la rete una garanzia di introito, ma allo stesso tempo una sorta di status symbol che impedisce a Canale 5 di pensarsi diversa, di immaginarsi fuori da una certa cornice.
Resta da capire se il ritorno del prossimo anno vedrà ancora Alfonso Signorini al timone del programma. I saluti finali del conduttore, quel "buona vita a tutti e buon Grande fratello" senza un segnale di arrivederci a settembre lasciano presagire che dopo diverse edizioni tra Grande Fratello Vip e Grande Fratello tradizionale, Signorini possa mettere fine alla sua avventura alla guida di questa creatura che ha contribuito a plasmare e trasformare, rendendolo ciò che è oggi, nel bene e nel male.
