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Viene avvisato della morte di suo padre su Facebook: lo scopre solo dopo tre anni

Michael Kendall, 29enne britannico, ha sentito parlare solo negli ultimi giorni dei messaggi nascosti nella casella di posta di Facebook. E’ andato a controllare per curiosità e ha scoperto un messaggio che avrebbe dovuto leggere assolutamente nell’aprile del 2013.
A cura di Biagio Chiariello
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Chi non ha mai ricevuto un messaggio privato su Facebook da parte di qualcuno che non è incluso nella lista dei propri ‘amici’? Solitamente il messaggio finisce nella sezione ‘altri’ della posta privata e spesso ci capita di leggerlo anche dopo qualche ora. A volte anche giorni. Nel caso di Michael Kendall, 29enne inglese, ci sono voluti tre anni. E il messaggio in questione non era così irrilevante: si trattava infatti di un invito a fare visita al suo papà che si trovava in gravi condizioni. L’uomo, di Rochdale, ha detto di aver interrotto malamente i rapporti con il padre, Ian, nel 2012.  Così, non avendo ricevuto nemmeno una minima comunicazione riguardante i suoi problemi di salute, al funerale Michael ha detto di essersi comportato “come se non gli importasse”. L’uomo, ha scoperto solo ora il messaggio riguardante la salute del padre, inviatogli dalla fidanzata del papà. E ha pubblicato anche uno screenshot: si tratta di due post risalenti al periodo tra il 15 e il 16 aprile del 2013. Sono entrambi rimasti nella ‘casella di posta nascosta’ di Facebook fino ad oggi, proprio  perché Michael non aveva come ‘amica’ sul social network la fidanzata del papà.

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Michael ha raccontato la storia in un’intervista per M.E.N. Lo ha fatto senza nascondere l’amarezza e il rammarico per non aver potuto dare al suo papà un ultimo saluto: ”Ho letto un articolo riguardante la posta nascosta di Facebook e ho trovato questo messaggio mentre stavo andando a lavoro. Quando l’ho letto mi si è spezzato il cuore. E’ triste pensare che abbia chiesto di me e che sia morto pensando che non mi importasse di lui, quando invece non è così”. Michael ha ricordato che il suo rapporto con il padre si era inacidito a tal punto da dover cambiare città insieme a sua madre e sua sorella nel settembre del 2012. Da allora non ha più avuto notizia del papà, fino a quando uno zio non l’ha avvertito della sua morte. “Non volevo andare al funerale, ma mia mamma mi ha costretto, mi sono comportato come se non mi importasse. Se avessi letto il messaggio in tempo sarei sicuramente andato a trovarlo all’ospedale, avevo sempre sperato che lui si scusasse e mostrasse un minimo di rimorso.”

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