Uccide la compagna poi le fracassa il cranio, le infila in bocca cibo e defeca sul volto
Quando si era rinchiusi nella lussuosa suite da 1300 dollari a notte che avevano affittato tutti pensavano che stavano solamente godendosi un periodo di vacanza in coppia invece in quella stanza si stava consumando un orribile e macabro delitto che vedeva come vittima la povera donna per mano del suo compagno. È la terribile storia di Gabriella Alban, 39enne statunitense uccisa in modo brutale in un hotel di Città del Capo dal suo compagno, il 44enne Diego Novella, ora condannato a 25 anni di carcere. Come accertato dall'inchiesta, l'uomo ha strangolato la donna ma poi si è accanito per due interminabili ore sul suo cadavere profanandolo con violenze di ogni genere.
Il 44enne ha fracassato la testa della donna schiacciandola ripetutamente sul pavimento, poi le ha infilato in bocca varie pietanze sulle quali pare poco prima stessero litigando, infine ha defecato sul suo volto cospargendolo di cioccolatini, caramelle e patatine. Infine ha scritto delle frasi offensive sul suo seno. Dalle analisi sul cadavere trovate anche prove evidenti che aveva fatto sesso con lei e che forse l'aveva sodomizzata, ma Novella ha affermato che era un atto consensuale che si sarebbe svolto prima che la uccidesse. L'uomo ha ammesso l'omicidio ma non la volontarietà spiegando che in quel momento era sotto effetto di droga e alcol che lo avrebbero spinto a uccidere la donna che ai suoi occhi appariva come un demone .