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Porta i bimbi a letto e incendia la casa: “Le voci mi hanno detto di farlo”

La depressione, combinata all’alcolismo, ha portato Aimee Griffiths, gallese, 29enne madre di due figli, ad incendiare l’abitazione nella quale viveva. E’ stata condannata a 5 anni e sei mesi di carcere.
A cura di B. C.
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Ha incendiato la sua casa, dopo aver portato i suoi bambini a letto. Aimee Griffiths è una ragazza di 29 anni, gallese, madre di due figli. Soffre di depressione che, combinata all’alcolismo, l’ha portata ad agire in maniera sconsiderata e incosciente. La storia è raccontata dal Mirror. Aimee ha una bambina di dieci anni e un bambino di sette anni, affetto da disagi psichici. La vicenda si è svolta ad agosto 2014, quando un giorno, insieme ai figli e alla sorella, la 29enne aveva passato una giornata apparentemente normale.

Una discussione con la sorella ha però fatto degenerare tutto. Prima di tornare a casa, dopo il diverbio con la sorella, la ragazza, già piuttosto alticcia, ha acquistato altro vino e, dopo aver messo i bimbi a letto, ha continuato a bere. Quindi ha deciso di appiccare il fuoco alla casa, stringendo a sé il figlio più piccolo. La figlia più grande, però, si è svegliata e si è accorta dell’incendio. La bambina ha subito chiesto aiuto ai vicini, i coniugi William e Eilleen Bride. L'intervento eroico degli anziani ha permesso di mettere in salvo i piccoli e la stessa Aimee, nonostante la donna avesse urlato loro di lasciarla morire con suo figlio.

La giovane madre ha gravi problemi con l’alcol e ha trascorso gran parte della sua esistenza tra uno ospedale psichiatrico e l’altro. Agli inquirenti ha detto di aver incendiato la propria abitazione perché glielo avevano detto delle voci che sentiva. La 29enne è stata condannata a cinque anni e sei mesi di carcere.

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